16 Dicembre
innovazione

Xylella: nuova ricerca individua ulivi selvatici immuni

Scoperti nel sud del Salento ulivi selvatici che mostrano di resistere alla xylella fastidiosa. È il primo risultato di una ricerca condotta dal Consiglio nazionale delle ricerche, dall’Università di Bari e dal centro Basile Caramia. A confermare che nelle piante, individuate in zone fortemente contaminate dal batterio, non vi è traccia dell’infezione, sono state tre analisi diverse, ripetute nell’arco di sei mesi. I ricercatori stanno studiando le proprietà degli ulivi selvatici in modo da individuare fattori di resistenza, tolleranza o immunità al batterio. Lo scopo è trovare, attraverso gli innesti, una soluzione “genetica” definitiva alla fitopatologia, considerata ormai non più eradicabile in gran parte della Puglia, giacché la zona salentina è quasi completamente infetta e nuovi focolai sono stati rilevati in altre aree della regione.

 

In ogni caso, secondo i ricercatori, indagare sul comportamento degli ulivi selvatici resta una strada importante da percorrere per due ordini di motivi. In primo luogo perché la quasi totalità delle attuali varietà mondiali di ulivo deriva appunto dalla selezione, operata dagli agricoltori per scopi produttivi e qualitativi, di semenzali spontanei e non da incroci controllati, che solo di recente sono stati avviati sull’ulivo. In secondo luogo perché nella terra salentina ci sono numerosi esemplari selvatici caratterizzati da un’estrema variabilità genetica, che costituiscono un’importante banca di dati e caratteri che potrebbe rivelarsi preziosa per sconfiggere la fitopatologia.

 

(© Osservatorio AGR)

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