7 Ottobre
imprese & mercati politiche Prezzi

Tavolo latte, rafforzare il dialogo all’interno della filiera

Sì è tenuta lo scorso 30 settembre, al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, la prima riunione del tavolo sul comparto lattiero-caseario che ha affrontato, anche sul piano tecnico, le problematiche sulla formazione del prezzo del latte alla stalla.


Nel corso dei lavori, che si sono svolti alla presenza del ministro, Stefano Patuanelli, il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, ha sottolineato l’importanza di rafforzare il dialogo all’interno della filiera, anche allo scopo di avviare campagne mediatiche e informative congiunte per migliorare l’immagine del settore presso il consumatore finale.


Negli ultimi cinque anni, ricorda l’organizzazione agricola, il livello di autoapprovvigionamento in Italia è cresciuto di circa il 20%, portando il Paese vicino alla piena autosufficienza (98,7%).


I più recenti sviluppi congiunturali, tuttavia, stanno fortemente penalizzando i produttori. A fronte di una stabilità dei prezzi del latte crudo alla stalla, gli allevatori stanno accusando gli effetti dei forti aumenti dei costi. La componente mangimistica, a causa dei maxi rincari dei prodotti cerealicoli, costa dal 35 al 50% in più rispetto ai livelli di un anno fa. E i costi hanno ormai superato i prezzi di vendita, trascinando in territorio negativo i redditi aziendali.


Solo una profonda riforma del settore – spiega Confagricoltura – potrà portare a una più equa ripartizione del valore lungo la catena produttivo-distributiva, con elementi contrattuali e meccanismi di fissazione dei prezzi funzionali a una migliore distribuzione dei redditi.


Per Alleanza Cooperative Agroalimentari, che ha preso parte ai lavori, è necessario fare il massimo sforzo per trovare un equilibrio che consideri anche i requisiti sempre più stringenti sul piano della sostenibilità e del benessere animale.
Il settore è anche gravato da un eccessivo carico burocratico, appesantito da adempimenti amministrativi che contribuiscono ad irrigidire la struttura dei costi aziendali.
In Italia operano circa 600 cooperative lattiero-casearie, a cui aderiscono 17.000 allevamenti. Significativa la presenza sul circuito delle denominazioni d’origine, con una schiacciante prevalenza del sistema cooperativo nel contesto produttivo del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano.

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