10 Dicembre
mutamenti climatici

Superficie agricola italiana: -28% in 25 anni

Oltre un quarto della terra coltivata in Italia -28% è andato perso in appena una generazione. La cementificazione e l’abbandono, provocati da modelli di sviluppo poco attenti alla conservazione del suolo, hanno infatti ridotto, nell’arco di 25 anni, la superficie agricola utilizzabile in Italia a poco più di 12 milioni di ettari. È quanto emerge da un’analisi condotta da Coldiretti e divulgata in occasione della Giornata mondiale del suolo, celebrata a Roma lo scorso 5 dicembre.

 

Su un territorio meno ricco e più fragile per il consumo di suolo, si abbattono i cambiamenti climatici con precipitazioni sempre più intense e frequenti che il terreno spesso non riesce ad assorbire. La conseguenza è che i comuni della Penisola a rischio idrogeologico, come risultata dai dati dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), sono ormai 7.145, ovvero oltre l’88% del totale. Di questi 1.640 hanno nel loro territorio solo aree a elevata propensione a fenomeni franosi, 1.607 sono invece i comuni a pericolosità idraulica e 3.898 quelli in cui coesistono entrambi i fenomeni.

 

Per proteggere la terra e i cittadini, l’Italia – conclude la Coldiretti – deve difendere il proprio patrimonio agricolo e la propria disponibilità di terra fertile con un adeguato riconoscimento sociale, culturale ed economico del ruolo dell’attività agricola.

 

(© Osservatorio AGR)

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