17 Settembre
imprese & mercati Prezzi

Prezzi bassi per le nocciole italiane

Prime quotazioni delle nocciole italiane della campagna 2020 del tutto insoddisfacenti per i produttori agricoli. I prezzi infatti, in particolare in Piemonte dove viene coltivata la pregiata varietà Tonda gentile trilobata, non rispondono minimamente alla qualità del prodotto raccolto.


Se siano in atto da parte dei primi trasformatori tentativi di speculazione a danno dei coltivatori non è chiaro, per lo meno da queste prime contrattazioni.


Il prezzo di partenza della Nocciola Piemonte a indicazione geografica protetta è stato di circa 6,80 euro punto-resa, vale a dire circa 300 euro al quintale per il prodotto in guscio. L’anno scorso, in presenza di una produzione decisamente inferiore, all’incirca la metà di quella di quest’anno prevista attorno a 28.000 tonnellate, il prezzo in Piemonte raggiunse 11,50 – 11,80 euro punto-resa.


“È una quotazione – ha commentato il presidente di Cia Piemonte, Gabriele Carenini – insoddisfacente, non remunerativa e disincentivante per i nostri produttori che affrontano costi di lavoro decisamente superiori ai mercati di Paesi quali la Turchia e la Georgia, alle cui nocciole sono corrisposti solamente pochi euro in meno rispetto alle nostre, con qualità senza pari”.


Il prezzo purtroppo è partito basso anche nelle altre realtà produttive italiane, dove si va a 6,20 euro punto-resa nel Viterbese e a 5,70 euro in Campania.


La produzione italiana di nocciole, che quest’anno attende un raccolto complessivo di circa 110-120.000 tonnellate, si concentra soprattutto nel Lazio, con circa 45.000 tonnellate annue prevalentemente nella provincia di Viterbo. Seguono la Campania con circa 40.000 tonnellate annue, di cui 15.000 in provincia di Avellino, e il Piemonte, con una produzione media annua di circa 20.000 tonnellate.


Il mercato internazionale è invece largamente dominato dal prodotto turco, che per volumi rappresenta oltre due terzi dell’offerta globale.


Nella campagna da poco conclusasi, nel periodo compreso tra settembre 2019 e agosto 2020, la Turchia ha messo a segno un nuovo primato storico, esportando oltre 343.000 tonnellate di nocciole, il 27% in più su base annua.

Un risultato favorito dalle dinamiche valutarie che hanno deprezzato la lira turca nel rapporto di cambio contro il dollaro Usa e reso ancora più competitive le nocciole della Mezzaluna, a spese degli altri competitor.

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