22 Ottobre
politiche

Prende forma la Pac del futuro

Dopo una lunga trattativa è stato raggiunto un accordo tra i ministri agricoli dell’Ue sulla riforma della Pac. Si tratta della posizione negoziale del Consiglio in vista dei triloghi, le trattative a tre con Europarlamento e Commissione, necessarie affinché la riforma assuma fisionomia definita.


La riforma, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2023 al termine dei due anni di transizione, presenta novità importanti. Tra queste le ambiziose disposizioni volte ad allineare la politica agricola europea alla sfida dei cambiamenti climatici e della sostenibilità.


Una percentuale minima del 30% delle spese del Secondo Pilastro (Sviluppo rurale) dovrà essere destinata a misure agroambientali, e almeno il 20% delle risorse del Primo Pilastro (pagamenti diretti) dovranno essere allocate a schemi ecologici, ovvero a misure come l’inerbimento dei frutteti, la riduzione dei fitofarmaci e fertilizzanti, i metodi di agricoltura biologica e ulteriori pratiche agricole benefiche per l’ambiente.


Particolare attenzione viene poi dedicata ai giovani agricoltori e ai piccoli agricoltori. I primi potranno ad esempio beneficiare di un contributo per iniziare l’attività fino a 100.000 euro, mentre per i secondi è prevista maggiore semplificazione e l’esonero da eventuali tagli dei pagamenti diretti necessari per costituire una riserva anticrisi.


Anche l’Europarlamento sta delineando la propria posizione negoziale sulla riforma della Pac. Primi punti fermi sulle risorse a bilancio per le misure verdi, con almeno il 35% dei fondi per lo sviluppo rurale e almeno il 30% sugli ecoschemi.


Nel complesso, il 30% delle risorse (incluso il cofinanziamento nazionale e regionale) dovrebbe andare al clima e biodiversità. Il 60% è riservato all’aiuto di base. Almeno il 6% del bilancio, inoltre, dovrebbe essere indirizzato ad aziende medie e piccole.


Gli eurodeputati fanno anche appello agli Stati perché incoraggino gli agricoltori a dedicare il 10% delle superfici a elementi di paesaggio benefici per la biodiversità.

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