10 Dicembre
imprese & mercati

Miele, Bruxelles annuncia riforma normativa nel settore apistico dell’UE

Il 2021 sarà un altro anno di grande delusione per gli apicoltori europei. In base alle prime valutazioni – riferisce una nota del Copa-Cogeca – la perdita di produzione dovrebbe aggirarsi attorno al 15% rispetto al 2020, anno che era già stato caratterizzato da un dato produttivo ben al di sotto del potenziale.


Gli eventi meteorologici estremi – sottolineano in rappresentanti del mondo agricolo e cooperativo dell’UE – hanno compromesso la fioritura in diverse aree di produzione, limitando le attività di un settore che ha assunto nel tempo un ruolo e una connotazione professionale in Europa.


In questo contesto, il Copa-Cogeca ha accolto favorevolmente l’intenzione annunciata dalla Commissione europea di adottare una revisione della direttiva sul miele, chiedendo con l’occasione un’azione urgente per migliorare la trasparenza del mercato.


Nonostante un leggero aumento dei prezzi sui circuiti all’ingrosso del miele sfuso, peraltro riscontrato solo in alcuni mercati dell’UE, le difficoltà operative degli apicoltori professionali continuano a deteriorare le capacità di tenuta dei redditi del settore, osservano gli esperti.


Questo apparente paradosso si spiega con gli ultimi dati elaborati da Bruxelles da cui si evince che le importazioni di miele in Europa continuano ad aumentare. Nel 2020 gli arrivi dai Paesi extra-Ue hanno sfiorato quota 175.000 tonnellate, con una crescita del 5% su base annua.


Primo fornitore è l’Ucraina, che ha incrementato la sua quota di mercato, dal 24% del 2018 al 31% dell’anno scorso.
Da rilevare che il prezzo medio del miele importato da Kiev è sceso da 1,83 euro/kg a 1,53 euro, mentre il costo medio di produzione nei Ventisette è di circa 3,5-4 euro/kg.


Ancora più a buon mercato il miele cinese, con Pechino che rappresenta il secondo maggiore esportatore in Europa. In media il prodotto del Dragone varca i confini UE a 1,38 euro/kg (dato 2020), il 40% circa del costo di produzione di un chilo di miele comunitario.


A fronte di queste prerogative – scrive il Copa-Cogeca – è quanto mai urgente intervenire per rafforzare le regole e garantire condizioni di concorrenza migliori per gli apicoltori europei. Il nuovo impianto normativo dovrà introdurre inoltre strumenti per migliorare la conoscenza da parte dei consumatori dell’UE, attraverso campagne di informazione e una più chiara indicazione in etichetta della provenienza dei mieli.

Cattolica Assicurazioni S.p.A.

codice fiscale/partita Iva 00320160237

Privacy e Cookie policy