7 Gennaio
imprese & mercati

Influenza aviaria, produttori in allarme per i danni subiti

L’influenza aviaria, patologia che colpisce gli uccelli selvatici e gli animali domestici, continua a imperversare in Italia e in numerosi Paesi europei.


Molti uccelli selvatici, pur essendo portatori del virus, non manifestano sintomi, ma lo trasmettono al pollame domestico che, al contrario, presenta forme molto gravi della malattia, con fenomeni di mortalità che possono interessare l’intero allevamento.


L’ondata epidemica verificatasi del 2020-2021 è stata una delle più vaste e durature che si siano mai registrate in Europa.


In Italia il settore avicunicolo è un asset fondamentale del settore zootecnico, conta infatti oltre 18.000 allevamenti, di cui 6.000 professionali, con l’impiego di circa 38.000 addetti, per una produzione di carni bianche pari a 1,3 tonnellate annue.


Dopo settimane difficili, l’espandersi dei focolai nel nostro Paese, in particolare nel Veneto, regione leader per la produzione avicola, sembra finalmente rallentare. Negli ultimi tempi si è evidenziata infatti un’inversione di tendenza nella curva di diffusione della malattia.


Il conto per il settore però resta alto, con oltre 250 focolai da Verona a Vicenza, da Padova a Rovigo e danni stimati a non meno di 500 milioni di euro. Le aziende colpite sono sull’orlo del collasso per il blocco totale dell’attività.


Coldiretti Veneto sta seguendo l’operato dei servizi veterinari regionali al fine di trovare soluzioni che permettano alle aziende di ripartire quanto prima in sicurezza con le attività di allevamento, iniziando i riaccasamenti degli animali da quelle aree in cui i focolai sono lontani.


Confagricoltura intanto ha chiesto che vengano avviate da subito forme di ristoro delle imprese colpite, tramite rinvio dei pagamenti fiscali e previdenziali, nonché con agevolazioni creditizie (in particolare la moratoria sui mutui in essere) e poi anche con forme di anticipazione degli importi spettanti come “ristoro per danni indiretti” alle imprese toccate dalla epidemia. Il tutto anche impiegando i 30 milioni di euro dedicati al settore con l’emendamento approvato in sede di varo della legge di bilancio 2021.


Inoltre, l’organizzazione agricola ha chiesto esplicitamente di concedere anticipazioni con meccanismi di aiuti di Stato attivati in maniera automatica e rapida per rendere immediatamente possibile la messa a disposizione di liquidità per i beneficiari.

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