21 Dicembre
imprese & mercati

Grano duro: accordo triennale tra Barilla e coltivatori

Assicurare la disponibilità e la qualità del grano duro migliorando il livello delle produzioni locali, aumentare la redditività delle aziende agricole, ridurre l’impatto ambientale grazie all’adozione di pratiche sostenibili: sono questi i punti centrali dei nuovi contratti di coltivazione del grano duro stipulati dal gruppo Barilla con varie organizzazioni di agricoltori italiani e presentati a Bologna presso la sede della Regione.

 

L’accordo, per la prima volta su base triennale, riguarda 50 fornitori pari a 5mila imprese, per una superficie destinata alla coltivazione di grano duro di alta qualità di 65mila ettari, il 6% di quella nazionale. Le regioni coinvolte sono 12: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Toscana, Lazio, Abruzzo, Molise, Basilicata, Campania e Puglia.

 

L’azienda di Parma, leader mondiale nel mercato della pasta, si impegna ad acquistare, nelle campagne agrarie 2016-2019, 900mila tonnellate di grano duro. I nuovi contratti di coltivazione, che rappresentano il 40% del grano duro acquistato in Italia dalla Barilla, prevedono un investimento totale da parte del gruppo di 240 milioni di euro.

 

L’accordo consentirà ai coltivatori di accedere ai contributi per ettaro stanziati dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali a favore dei produttori che aderiscono a contratti di filiera di durata triennale.

 

(© Osservatorio AGR)

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