19 Novembre
Coronavirus imprese & mercati politiche

Fondo Ristorazione in aiuto degli agriturismi in crisi Covid

Il Fondo Ristorazione, con a una dotazione di 600 milioni di euro, mira a fornire un sostegno al mondo dell’horeca e alla filiera agroalimentare in difficoltà per le restrizioni all’attività collegate all’emergenza Covid e consente di chiedere fino al prossimo 28 novembre contributi a fondo perduto da un minimo di 1.000 fino a un massimo di 10.000 euro per l’acquisto di prodotti 100% made in Italy.


La misura riguarda anche gli oltre 24.000 agriturismi presenti in Italia, che con 253.000 posti letto e quasi 442.000 posti a tavola sono una realtà importante dell’economia agricola nazionale.


Il beneficio è subordinato al fatto che il fatturato dei mesi da marzo a giugno 2020 sia stato inferiore ai tre quarti rispetto a quello del medesimo periodo 2019. L’aiuto è riconosciuto per l’acquisto, effettuato dopo il 14 agosto scorso e comprovato da idonea documentazione fiscale, di prodotti di filiere agricole e alimentari, inclusi quelli vitivinicoli, anche dop e igp, che valorizzano la materia prima di territorio, intendendo con ciò prodotti da vendita diretta, oppure ottenuti da filiera nazionale integrale dalla materia prima al prodotto finito. Sono considerati prioritari gli acquisti di prodotti dop e igp e di quelli ad alto rischio di spreco.


A fine 2020, il fatturato dell’agriturismo italiano, secondo la previsione del Centro studi Confagricoltura, dovrebbe attestarsi poco sotto i 600 milioni di euro, corrispondenti a meno di un terzo del fatturato del 2019. Fosche anche le previsioni di Coldiretti. Secondo l’organizzazione le perdite degli agriturismi italiani nel 2020 salgono, per effetto delle ultime restrizioni all’attività, a oltre un miliardo di euro.


Il crollo delle presenze durante le feste di fine anno, sottolinea Coldiretti, arriva dopo che il primo lockdown ha azzerato le visite in campagna nei tradizionali weekend di primavera e di Pasqua, mentre durante l’estate ha pesato l’assenza praticamente totale degli stranieri che in alcune regioni rappresenta la maggioranza degli ospiti degli agriturismi.


Secondo i più recenti dati Istat sull’andamento generale del turismo, gli arrivi in Italia si sono attestati, nel periodo gennaio-luglio 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019, sul 34%, e le presenze (pernottamenti) sul 38%. Nel mese di luglio 2020, pur in assenza di norme restrittive, gli arrivi hanno segnato, rispetto a luglio 2019, -47% e le presenze -49%.

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