9 Luglio
Coronavirus politiche

Dall’Inail 65 milioni di euro per la sicurezza nelle imprese agricole

Più salute e sicurezza nelle campagne italiane. Sono questi gli obiettivi del nuovo bando Isi  Agricoltura 2019-2020 a cura dell’Inail, dopo la revoca del bando  2019 prevista nel decreto rilancio per finanziare la realizzazione di interventi straordinari anti-Covid nei luoghi di lavoro, che ora mette a disposizione delle micro e piccole imprese agricole 65 milioni di euro a fondo perduto per l’acquisto o il noleggio di mezzi e macchinari più performanti nella direzione di un’agricoltura più sostenibile, a beneficio degli operatori, dell’ambiente e della qualità del lavoro.

La presentazione delle domande di accesso ai finanziamenti potrà avvenire a partire dal prossimo 15 luglio, esclusivamente in modalità telematica, attraverso una procedura valutativa a sportello articolata in tre fasi, le cui date sono pubblicate sul portale dell’Inail (www.inail.it).

I criteri del nuovo avviso ricalcano quelli previsti del bando 2019. Lo stanziamento di 65 milioni di euro è suddiviso in budget regionali e ripartito in due assi di finanziamento. Il primo, pari a 53 milioni di euro, è destinato alla generalità delle imprese agricole. I 12 milioni del secondo, invece, sono riservati ai giovani agricoltori. Il contributo in conto capitale per ogni progetto ammesso al finanziamento, calcolato sulle spese sostenute al netto dell’Iva, è pari al 40% per la generalità delle imprese agricole e al 50% per i giovani agricoltori, tra un minimo di 1.000 e un massimo di 60.000 euro, ed è cumulabile con i benefici concessi per far fronte all’emergenza sanitaria ed economica da Covid-19. Le imprese possono presentare una sola domanda in una sola Regione o Provincia autonoma e per un solo asse di finanziamento.

Per essere finanziabile, ogni mezzo deve soddisfare i requisiti di una delle due misure previste dal bando, che puntano rispettivamente al miglioramento del rendimento e della sostenibilità dell’azienda e all’abbattimento delle emissioni inquinanti, e assicurare il miglioramento rispetto a uno dei tre fattori di rischio: quello infortunistico legato all’utilizzo di mezzi obsoleti, il rischio rumore e quello legato allo svolgimento di operazioni manuali. Il punteggio attribuito è determinato dal tipo di intervento previsto, dalle soluzioni tecniche adottate e dal livello di condivisione con le parti sociali.

Particolarmente interessante per i richiedenti è l’esclusione dell’Isi Agricoltura dal regime de minimis, su apposita autorizzazione UE.

Cattolica Assicurazioni Soc. Coop.

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