27 Gennaio
imprese & mercati politiche

Cina, freno tirato per le importazioni di vini

Il mercato del vino in Cina non ha ritrovato lo slancio pre Covid, nonostante la ripresa economica e la decisa ripartenza dei consumi.


Da gennaio a settembre del 2021, le importazioni di vini del Dragone, secondo i dati delle Dogane cinesi, sono scese a 1,27 miliardi di dollari, facendo segnare una contrazione attorno al 30% su base annua. Più attenuata la flessione in termini quantitativi, con meno di 330 milioni di litri acquistati dall’estero, un volume in calo di circa il 5% anno su anno.
Da rilevare che la caduta delle importazioni del 2021 segue dodici mesi già con il freno tirato. Nel 2020 Pechino aveva infatti importato un quantitativo di vini inferiore del 29% ai volumi del 2019.


A tenere a freno le importazioni sono stati finora diversi fattori. Hanno sicuramente pesato sulle vendite del settore le limitazioni alla vita sociale, per le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria, e le minori occasioni di consumo extra domestico. Significativo anche l’impatto dei dazi anti dumping di oltre il 200% imposti sui prodotti australiani, con l’import di vini da Canberra quasi azzerato. Un crollo che non è stato pienamente controbilanciato dai maggiori acquisti dalle cantine europee e cilene, che hanno potuto almeno in parte compensare i vuoti lasciati dagli esportatori australiani.


Oltre al passo più lento del mercato cinese, a preoccupare gli operatori – riporta una nota di Federvini – sono i maggiori adempimenti burocratici richiesti dalle autorità doganali, che hanno imposto la registrazione in appositi elenchi di tutti gli impianti esteri di produzione, lavorazione e stoccaggio di alimenti e bevande.


Il minore ricorso ai vini di importazione sembra anche riflettere la progressiva affermazione dei prodotti locali, con diverse etichette cinesi che stanno incontrando il favore dei consumatori.


Le statistiche dell’Oiv, l’Organizzazione internazionale della vite e del vino, attribuiscono alla Cina il primato mondiale per la produzione di uve (circa 12 milioni di tonnellate) e la seconda maggiore estensione a vigneto dopo quella spagnola, con poco meno di 900.000 ettari. È di circa 10 milioni di ettolitri la produzione vinicola, un volume che colloca la Cina al decimo posto nella classifica globale.

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