16 Dicembre
imprese & mercati

Buoni risultati nel 2021 per il Pinot grigio doc delle Venezie

Il Pinot grigio doc delle Venezie, la più grande denominazione a livello nazionale del Pinot grigio che, con i suoi circa 27.000 ettari di vigneto, riunisce gli operatori della filiera produttiva di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento, si appresta a chiudere il suo quarto anno nel segno della positività, mantenendo un trend in costante crescita che riguarda sia gli imbottigliamenti sia le certificazioni.


Nel periodo gennaio-novembre 2021 la doc ha registrato un +6% di imbottigliato, ovvero + 97.322 hL sullo stesso periodo del 2020, per un totale di quasi 1.729.000 hL messi bottiglia.


Fa ben sperare anche il trend delle certificazioni che, a poche settimane dalla fine dell’anno, vede già certificato tra settembre e novembre, esclusivamente dall’ultima campagna produttiva, un totale di 362.855 hL, 206.647 dei quali sono stati certificati nel solo mese di novembre, che registra il valore più alto di sempre pari a un +22% sullo stesso periodo del 2020.


Vanno bene anche le vendite all’estero, in particolare in USA, Regno Unito e Nord Europa, primi partner commerciali della denominazione, che assorbono insieme oltre il 70% dell’intera produzione.


“Gli Stati Uniti – ha dichiarato Albino Armani, presidente del Consorzio doc delle Venezie – sono il mercato di riferimento per la nostra denominazione, con una quota che supera il 40% sul totale dell’export. I consumatori americani si dimostrano sensibili ai valori della doc e questo, nel caso specifico del Pinot grigio delle Venezie, rappresenta per noi uno stimolo per un’ulteriore crescita nell’immediato futuro, per rendere sempre più familiare agli acquirenti americani il concetto di certificazione, di sicurezza, di controllo e di elevata qualità del prodotto”.


Il Regno Unito, secondo più grande importatore di vino al mondo, rappresenta anche il secondo mercato di riferimento per il Pinot grigio delle Venezie, con un assorbimento di circa il 27% della produzione. Per ora, nonostante gli oneri burocratici relativi all’import del vino causati dalla Brexit, sembra che il comparto nazionale non solo stia resistendo, ma che, anzi, nel primo semestre del 2021 abbia registrato un piccolo incremento dell’export.


Per quanto riguarda infine il Nord Europa, i dati di vendita del Pinot grigio delle Venezie doc sono promettenti in particolare in Norvegia e Danimarca, due Paesi che rappresentano un punto di forza per l’export del vino italiano, con un consumo pro-capite, soprattutto in Danimarca, molto elevato, fra i primi 10 posti a livello globale (dati al 2020).

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