3 Settembre
Coronavirus imprese & mercati politiche

Bonus filiera da 600 milioni per la ristorazione in crisi

Il Governo, nel cosiddetto “decreto agosto” (decreto legge n. 104/2020), ha messo a disposizione del settore della ristorazione italiana in crisi per l’emergenza Covid 600 milioni di euro per acquisti di prodotti made in Italy.


I ristoratori potranno accedere al contributo a fondo perduto a condizione che l’ammontare del fatturato medio dei mesi da marzo a giugno 2020 sia inferiore di almeno il 25% dell’ammontare del fatturato medio dei mesi da marzo a giugno 2019. Le imprese che abbiano avviato l’attività dopo il 1° gennaio 2019 potranno usufruire del contributo senza dimostrare tale perdita di fatturato.


Si tratta, ha commentato il ministro delle politiche agricole, Teresa Bellanova, di “una misura importante, che ho voluto con forza e che conferma la necessaria attenzione verso un settore che ritengo strategico”.


“La misura approvata – ha proseguito Bellanova – assicura immediatezza ed efficacia. Le risorse a fondo perduto garantiscono la possibilità immediata per i ristoratori di acquistare prodotti dalle aziende agricole, agroalimentari, della pesca e dell’acquacoltura soprattutto nei segmenti di eccellenza più colpiti dalla crisi. Diamo così ossigeno al mercato interno e contrastiamo lo spreco alimentare”.


Secondo Filiera Italia, che ha giudicato positivamente l’iniziativa, il lockdown e poi le regole di distanziamento alla riapertura hanno fatto crollare i consumi fuori casa degli italiani di oltre 34 miliardi di euro, con un effetto assai pesante sul comparto agroalimentare che ha visto calare le vendite dei vini del 60%, dei formaggi del 40% e dei salumi del 35%.


Per accedere al bonus, i ristoratori dovranno utilizzare le “piattaforme della ristorazione” operanti in internet secondo requisiti di certificazione operativa stabiliti per convenzione, oppure rivolgersi agli sportelli degli stessi enti convenzionati che gestiscono le piattaforme. Riceveranno un anticipo del 90% sul valore degli acquisti documentati, anche non ancora quietanzati, e poi il saldo a presentazione del pagamento effettuato.


I dettagli sulla procedura da seguire saranno chiariti con un decreto del Ministero delle politiche agricole da emanare entro 30 giorni dalla definitiva entrata in vigore della norma con la conversione in legge del decreto. Lo stesso decreto determinerà il limite di spesa, l’onere a carico dell’interessato al riconoscimento del beneficio richiesto e i criteri di attribuzione dello stesso al concessionario convenzionato.

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