28 Marzo
imprese & mercati

Bilancia commerciale dei prodotti agroalimentari: si riduce il deficit grazie all’aumento delle esportazioni

Il 2016 ha visto il deficit in valore della bilancia commerciale dei prodotti agroalimentari ridursi significativamente rispetto all’anno precedente, passando da 6,005 a 4,541 miliardi di euro. È quanto emerge dal rapporto pubblicato dall’Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare), che evidenzia come il recupero del disavanzo sia legato all’incremento delle esportazioni, che raggiungendo i 38,4 miliardi di euro hanno segnato un +4% su base annua.  Il dato riflette un aumento delle vendite all’estero dei prodotti agricoli (+3% sul 2015) e una crescita ancor più consistente dell’export dei prodotti alimentari trasformati (+4,2%). Risultano invece stabili a 42,9 milioni di euro le importazioni, che hanno risentito di una domanda interna rimasta debole nel corso dell’anno.

 

L’export agroalimentare, che in valore rappresenta una quota del 9% sul totale delle esportazioni nazionali, si conferma come una delle componenti più dinamiche di queste ultime, cresciute lo scorso anno a un tasso decisamente più contenuto (+1,2%).

 

Per quanto riguarda le destinazioni, permane la massiccia concentrazione degli acquisti da parte dei Paesi dell’Unione europea, che ne assorbono il 65% del totale. Nello specifico, Germania e Francia nel 2016 hanno rappresentato rispettivamente il 17% e l’11% delle vendite complessive italiane oltreconfine, entrambe con un aumento annuo superiore al 3%. In ambito extracomunitario, gli Stati Uniti risultano ancora il terzo Paese acquirente, avvantaggiato del rafforzamento del dollaro nei confronti dell’euro, sebbene nel 2016 l’effetto cambio sia stato molto attenuato rispetto all’anno precedente.

 

Il dettaglio delle esportazioni per comparto produttivo conferma la leadership dei “Cereali, riso e derivati”, con una quota del 14,8% del valore totale dell’export agroalimentare; tuttavia, rispetto al 2015, le esportazioni in valore sono rimaste sostanzialmente stabili, a causa della performance negativa del segmento delle paste alimentari (che rappresenta il 40% circa in valore dell’intero comparto) che nel 2016 ha evidenziato un calo annuo dell’1,8%, portandosi a 2,35 miliardi di euro.

 

Per il comparto “Vini e mosti”, che costituisce il 14,7% del fatturato complessivo all’estero, si segnala invece un record delle esportazioni che superano 5,6 miliardi di euro (+4,3% sul 2015); valore questo che, grazie alle limitate importazioni, si traduce quasi totalmente in un surplus commerciale.

 

(© Osservatorio AGR)

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