21 Gennaio
imprese & mercati politiche

Avanza la nuova legge sull’agricoltura biologica

La pandemia da Covid-19 spinge i consumi domestici di alimenti biologici al record di 3,3 miliardi di euro.


Secondo il Rapporto “Bio in Cifre 2020” pubblicato nell’agosto scorso da Sinab (Sistema di informazione nazionale sull’agricoltura biologica) e Ismea, nel periodo di lockdown marzo-maggio 2020, la spesa degli italiani per prodotti biologici è cresciuta, rispetto allo stesso periodo del 2019, del 11,1%, con incrementi più sostenuti soprattutto per carni bovine fresche (+123%), farine e semole (+92%), pizze e basi per pizze (+63%), miele (+43%).


Negli ultimi dieci anni il mercato interno del biologico è più che raddoppiato (+118%), ma è stata soprattutto la gdo a generare e intercettare la crescita (+279%) rispetto a tutti gli altri canali (+58%). L’export aumenta ancora di più del mercato interno (+131%), a conferma di quanto il made in Italy bio sia apprezzato sui mercati internazionali.


Per queste importanti ragioni tutte le principali associazioni di settore, pur lamentando i lunghi tempi risultati necessari, hanno accolto con favore la recente approvazione all’unanimità, da parte della Commissione agricoltura del Senato, del disegno di legge sull’agricoltura biologica che prevede, tra le altre misure, l’introduzione di un marchio per il biologico italiano e l’impiego di piattaforme digitali per garantire una piena informazione circa la provenienza, la qualità e la tracciabilità dei prodotti.


Il disegno di legge, che dopo l’approvazione del Senato dovrà tornare alla Camera per l’ok definitivo, rivede inoltre il sistema delle sanzioni per renderle efficaci contro le frodi del settore e quello dei controlli per garantire la terzietà dei soggetti incaricati.


Come dimostrano i dati elaborati dal Sinab, l’Italia è un Paese leader per le produzioni biologiche e ha bisogno di strumenti normativi al passo coi tempi per governare la crescita del settore.


Nel 2019 nel nostro Paese si è arrivati infatti a sfiorare i 2 milioni di ettari di superfici bio, con un incremento rispetto al 2018 di quasi il 2% di SAU. Ciò si è tradotto in 35.000 ettari in più in soli 12 mesi: una crescita non solo in termini di superfici, ma anche di soggetti coinvolti nel settore, che sono saliti a 80.643 unità, con un incremento rispetto all’anno precedente del 2%. L’incidenza della superficie biologica nel nostro Paese ha raggiunto nel 2019 il 15,8% della SAU nazionale, e questo posiziona l’Italia di gran lunga al di sopra della media UE, che nel 2018 si attestava all’8%.

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