4 Febbraio
imprese & mercati Prezzi

Assalzoo, i rincari di mais e soia mettono a rischio le filiere zootecniche

L’associazione di rappresentanza dell’industria mangimistica italiana (Assalzoo) teme dai rincari di cereali foraggeri e farine proteiche, proseguiti anche nel mese di gennaio, un effetto a cascata sugli approvvigionamenti e sui prezzi dei prodotti agroalimentari e zootecnici.


Le realtà agricole italiane – spiega un comunicato – dovranno concentrare ogni sforzo possibile per favorire un sensibile aumento della produzione nazionale, che sconta tra l’altro un deficit di materie prime ormai allarmante, prossimo al 60%.


Quanto ai prezzi, nell’arco di soli tre mesi – denuncia Assalzoo – il mais ha fatto segnare un rincaro del 22%, in un contesto di forte tensione anche per il frumento tenero, aumentato del 20%. Nello stesso periodo le quotazioni della farina di soia sono lievitate del 26% e quelle della crusca addirittura del 41%. Aumenti che appaiono ancora più accentuati se il confronto è effettuato con i livelli di prezzo dell’anno precedente; in questo caso si toccano punte del +68% per le crusche e del +45% delle farine a base di soia, mentre rincarano del 23 e del 25%, rispettivamente, mais e frumento.


Il rischio, prosegue l’analisi, è anche quello di peggiorare una situazione di per sé già complessa per il sistema zootecnico nazionale, in una fase congiunturale aggravata dalla crisi economica e dall’emergenza sanitaria, due fattori che, attraverso la stagnazione dei consumi finali, stanno avendo le prime ricadute sui redditi degli allevatori.


Nei mesi scorsi – scrive ancora l’associazione – il settore mangimistico italiano ha assorbito i rincari delle commodity agricole, evitando di trasferire sui prezzi di vendita l’inasprimento a monte dei costi di produzione, derivante anche dall’emergenza Covid.


Non manca da parte della mangimistica un riferimento critico anche alla vicenda del “Granaio Italia”, il registro di carico e scarico dei cereali introdotto con l’ultima legge di Bilancio per consentire un costante monitoraggio sugli sviluppi delle giacenze. Una misura di difficile applicazione e di scarsa utilità, scrive Assalzoo, di concerto con Assitol (industria olearia), Anacer (trade cerealicolo) e Italmopa (industria molitoria), chiedendo un correttivo nel decreto di applicazione della norma, il cui testo dovrebbe essere emanato dal Ministero delle politiche agricole entro l’inizio di marzo.

Cattolica Assicurazioni Soc. Coop.

codice fiscale/partita Iva 00320160237

Disclaimer IP | Privacy e Cookie policy