10 Settembre

Nel Veronese è allarme polizze dopo i pesanti danni all’agricoltura

Il rischio è la perdita di coperture nel 2021 e l’inasprimento dei costi assicurativi. Danni per milioni di euro a vigneti e frutteti, ma anche a reti antigrandine e strutture aziendali.

 

Una coda d’estate dagli esiti disastrosi nelle campagne del Veronese. Con la provincia veneta colpita da violente precipitazioni, tempeste di grandine e venti forti.

 

A farne le spese sono stati i vigneti della zona scaligera, le coltivazioni da frutto, ma anche le strutture aziendali, dalle reti antigrandine alle serre, con casi di scoperchiamenti di stalle e di danni agli allevamenti avicoli.

 

Un sistema di protezione delle colture – spiega Coldiretti Verona – vale da un minimo di 25.000 a un massimo di 40.000 euro per ettaro. Alla conta dei danni a carico delle strutture e degli impianti di protezione si aggiungono le richieste di calamità per le perdite, da decine di milioni di euro, ai raccolto di kiwi, uva e ortaggi. Pesantemente colpiti il distretto dell’ortofrutta e quello vitivinicolo, con il coinvolgimento della Valpolicella e della zona del Soave.

 

Il fatturato agricolo provinciale – sottolineano i tecnici di Coldiretti – è di circa 2 miliardi di euro, rappresentativo di oltre un terzo (il 35% per l’esattezza) del totale regionale.

 

Numeri che preoccupano, oltre agli addetti ai lavori (agricoltori in primis), gli assicuratori e i consorzi di difesa, dal momento che con quest’ultima pesante ondata di maltempo l’intera provincia rischia di perdere coperture assicurative o di subire inasprimenti dei costi tali da disincentivare, da parte di molte aziende, le sottoscrizioni delle polizze 2021.

 

Codive, il Consorzio di difesa di Verona, con 370 milioni di euro di colture assicurate nel 2019, sta procedendo alla stima dei danni. Il direttore, Michele Marani, intervistato dal quotidiano locale L’Arena, segnala che “in alcuni territori si profilano perdite totali della produzione”.

 

“L’anno scorso nel Veronese, dove il 50% delle aziende agricole è assicurato – riferisce ancora Marani – sono stati pagati danni per 54 milioni di euro”. Il punto è che la cifra quest’anno potrebbe lievitare, rileva il Codive, che teme, per questo, defezioni da parte di alcune compagnie.

 

La stessa preoccupazione l’ha rivelata il presidente provinciale della Cia – Agricoltori Italiani, Andrea Lavagnoli, che all’Arena ha segnalato l’esigenza di rivedere i parametri per i risarcimenti dato che, oltre alla produzione, è necessario coprire anche i danni alle strutture.

 

Preannuncia rincari a carico degli agricoltori Paolo Ferrarese, presidente di Confagricoltura Verona, considerando che le compagnie calcolano i costi assicurativi in base a coefficienti di rischio, che tengono conto dei danni e degli eventi meteorologici degli ultimi anni. “Per l’agricoltura, che deve fare i conti con una redditività sempre più bassa – ha spiegato al Corriere di Verona – sarà un grosso problema”.

 

D’altro canto la situazione non è agevole in tutto il territorio nazionale. “Nel 2020 – rileva Coldiretti –  si sono verificati in media quasi quattro eventi estremi al giorno lungo la penisola tra gelate, bombe d’acqua, tornando, nubifragi e grandine dalle dimensioni anomale”. E per effetto del clima anomalo – prosegue l’organizzazione agricola – quest’anno è andato perso un frutto estivo su tre.

 

Il ripetersi di eventi estremi – calcola Coldiretti – sono costati all’agricoltura italiana oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite di produzione e danni alle strutture e alle infrastrutture rurali.

 

In questo contesto, le polizze assicurative rappresentano un importante strumento di prevenzione e di gestione del rischio.

 

Stando ai dati ufficiali, la loro diffusione resta però limitata ad alcune zone, concentrate nel Nord, e ad alcune produzioni, come la vite, i cereali e i pomodori da industria.

 

A livello provinciale, Verona, insieme a Bolzano, è il territorio con i valori assicurati più elevati nel comparto delle colture vegetali. Nel 2018 in entrambe le aree si è superata la soglia dei 400 milioni di euro, contro poco più di 300 milioni registrati a Treviso, Trento e Ferrara, che seguono nella classifica provinciale.

 

Se si guarda alle regioni, il Veneto è leader sul mercato delle polizze contro i danni alle strutture. L’anno scorso le aziende venete hanno sottoscritto contratti agevolati per un valore di 230 milioni di euro, corrispondenti al 23% dell’intero mercato assicurativo del settore.

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