11 Febbraio

Mps lancia progetto per lo sviluppo delle eccellenze agroalimentari

Nuovi servizi di consulenza alle imprese. Si parte con 12 centri specialistici in altrettanti distretti dell’agrifood. L’obiettivo è fornire soluzioni mirate, con una forte attenzione ai temi dell’innovazione e della sostenibilità

 

Un team di esperti, con soluzioni e strumenti mirati, finalizzati a favorire un percorso sinergico banca-impresa a supporto della transizione sostenibile del comparto agroalimentare.

 

Banca Monte dei Paschi di Siena ha annunciato nei giorni scorsi la nascita dei primi centri al servizio delle imprese del settore primario e delle relative filiere. Una proposta che punta a creare network, individuare opportunità, stimolare il confronto ed elevare le competenze specialistiche, con l’intento di coniugare gli sforzi e favorire la crescita economica delle aziende del settore.

 

Denominato “Mps Agroalimentare”, il nuovo progetto della banca senese parte con 12 centri specialistici dislocati nei luoghi simbolo dei principali distretti delle eccellenze italiane dell’agrifood.

 

Nel radar sono entrati per ora i territori di Valdobbiadene, Asti, Suzzara, Modena, Firenze, Grosseto, Chieti, Sabaudia, Caserta, Battipaglia, Cerignola e Pachino.

 

Ambiti a forte vocazione agroalimentare e con filiere produttive organizzate in grado di favorire lo sviluppo economico e occupazionale nel territorio, facendo leva su prodotti di qualità.

 

Il settore agroalimentare – spiega l’istituto di credito – si trova ad affrontare un’importante transizione, da un lato riconducibile ai cambiamenti dei mercati e dei consumi nel contesto pandemico mondiale, dall’altro ai mutamenti dei rapporti internazionali che hanno alzato il livello della competizione, imponendo una profonda revisione delle strategie aziendali.

 

In questo contesto, Banca Mps si propone come interlocutore di riferimento per le aziende con soluzioni mirate e con una forte attenzione ai temi dell’innovazione e della sostenibilità.

 

Orientare dunque le aziende nei loro percorsi di crescita, sostenerne le capacità produttive ed economico-finanziarie e integrare l’offerta di servizi bancari con contenuti e soluzioni specifiche, in grado di intercettare le nuove opportunità di finanziamento comunitarie e nazionali a disposizione del settore nel decennio 2020-2030.

 

“Mps Agroalimentare – spiega Guido Bastianini, amministratore delegato di Banca Monte dei Paschi di Siena – è un progetto di valore che testimonia la nostra vicinanza al comparto e il nostro impegno per i distretti e per tutte le imprese, anche quelle piccole e piccolissime, che costituiscono la filiera agrifood e che contraddistinguono un settore fondamentale dell’economia”.

 

“La portata innovativa di questi centri – prosegue Bastianini – sta nel superamento del concetto stesso di fare banca; ci poniamo come il partner delle imprese del settore agroalimentare, il consulente specializzato in grado di ascoltare e di rispondere con un’offerta mirata, per accompagnare le aziende nella transizione sostenibile del comparto”.

 

I centri prevedono la presenza in loco di personale specializzato, che, forte di un percorso formativo mirato, dispone delle competenze specialistiche utili a orientare le imprese nei loro percorsi di crescita.

 

Una consulenza personalizzata di supporto alle imprese nella predisposizione di piani integrati di filiera, volti allo sviluppo del business e al pieno utilizzo dei fondi comunitari a disposizione degli operatori.

 

Il progetto si inserisce nell’ambito dei cambiamenti già in atto nel settore agroalimentare, che ricopre un ruolo di primaria importanza nel nuovo percorso di sviluppo tracciato dalla Commissione Europea con il Green Deal.

 

Con la nuova Pac, seppure rinviata di due anni, la strategia Farm to Fork punta a rendere il sistema agroalimentare europeo altamente sostenibile, chiamando le imprese a innovarsi e a investire per contribuire a una progressiva transizione verso un’economia circolare.

 

In questo contesto di cambiamento che sta investendo il comparto agroalimentare si inserisce l’idea di creare un modello nuovo di interazione con i distretti e le imprese agricole. Una proposta di affiancamento mirata in particolare a individuare la forma di finanziamento o di garanzia più idonea all’azienda e alle sue finalità, integrata da servizi per la conoscenza di bandi pubblici e per l’adesione a misure di finanza agevolata.

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