28 Gennaio

Idea Agro e Agrintesa lanciano partnership per la produzione di kiwi gold

Un accordo innovativo. Il fondo di private equity e il socio agricolo prenderanno in gestione oltre 100 ettari nel distretto di Latina. La cooperativa (4.000 associati) è licenziataria della società neozelandese Zespri.

 

Idea Agro, fondo di private equity specializzato in investimenti nell’ambito delle filiere agricole e agroindustriali, ha avviato in partnership con Agrintesa Cooperativa Agricola un’operazione per la realizzazione di un nuovo impianto di kiwi a polpa gialla della varietà G3, il marchio commerciale di proprietà neozelandese SunGold-Zespri. L’iniziativa coinvolge una superficie di oltre 100 ettari situati nel comprensorio di Latina, area particolarmente vocata alla coltivazione di actinidia, con l’intero distretto provinciale che, in base ai dati ufficiali, concentra circa il 30% delle superfici nazionali destinate a questa coltura.

 

L’accordo prevede che i proprietari dei terreni individuati dal fondo d’investimento concedano, in aggiunta ai 100 ettari dati in gestione, ulteriori 60 destinati alla produzione dell’Hayward (tradizionale kiwi a polpa verde), di cui si prevede comunque una parziale conversione variatale, attribuendo all’operazione una maggiore valenza, con un totale gestito di oltre il 160 ettari in produzione.

 

Agrintesa – informa una nota di Dea Capital Alternative Funds Sgr, gestore del fondo specializzato – svolge il ruolo di partner operativo. Il socio agricolo – cooperativa costituita da 4.000 produttori attivi nei comparti ortofrutticolo e vitivinicolo e dotata di sei strutture di lavorazione e confezionamento, con oltre 100.000 tonnellate di capacità frigorifera – partecipa con una quota del 10% al capitale di Agro Gold, veicolo appositamente costituito per realizzare l’operazione.

 

Agrintesa è anche uno dei quattro licenziatari italiani della società Zespri, titolare dei diritti di privativa e della genetica della varietà Gold 3 e leader mondiale nella commercializzazione di kiwi.

 

La scelta di investire in un impianto di kiwi giallo SunGold – spiegano ancora i promotori dell’investimento – è motivata da diversi fattori. Innanzitutto i potenziali dell’iniziativa, che in termini di rendimenti in campagna e di prezzi di mercato risultano mediamente più elevati rispetto alla varietà tradizionale Hayward. Altro aspetto da considerare è l’alta vocazionalità del territorio prescelto e il ruolo dell’Italia nel contesto produttivo europeo, in cui assume la leadership anche nella produzione di kiwi gold.

 

Va inoltre osservato che, trattandosi di una cultivar soggetta a licenza, le disponibilità saranno sempre commisurate all’effettiva domanda e allineate ai trend di crescita del mercato.

 

L’iniziativa si inserisce nel solco di altre operazioni di successo focalizzate nello sviluppo o nel rafforzamento di filiere agricole e agroindustriali. Dal primo closing avvenuto nel 2018 – spiega Pier Felice Murtas, Managing Director di Idea Agro – il fondo di private equity ha concluso ben sette operazioni nel settore: dalle nocciole in Piemonte alle noci in Romagna, dall’uva biologica e biodinamica apirena in Puglia agli uliveti intensivi di alto pregio in alcuni distretti laziali e toscani.

 

Il fondo, attivo anche in Irpinia nel comparto delle castagne, ha inoltre perfezionato recentemente un’operazione agroindustriale nei piatti pronti surgelati salutistici a base di verdure locali della calabrese Gias, realtà con un fatturato consolidato di circa 50 milioni di euro.

 

A livello mondiale, l’Italia è tra i maggiori produttori di kiwi insieme a Cina, Nuova Zelanda e Cile, con un’estensione di circa 25.000 ettari. Nel contesto continentale, come accennato, è il primo player, ma un ruolo significativo lo svolgono anche altri paesi, ad iniziare da Gracia, Spagna e Francia.

 

Il successo commerciale della cultivar a polpa gialla, molto gradita al consumatore finale, ha impresso una forte spinta agli investimenti nel gold, con le superfici 2020 che, sulla base delle stime del Cso Italy di Ferrara, si sono spinte, a livello nazionale, attorno ai 5.000 ettari, facendo segnare una crescita di oltre il 20% sulla scorsa stagione. Per l’Hayward, al contrario, il bilancio è ancora negativo. Le superfici hanno perso il 6% circa in un anno, mentre la produzione, a causa anche delle gelate e dei frequenti fenomeni di moria delle piante, ha accusato un’ulteriore ridimensionamento che porta a stimare attorno all’8% la perdita complessiva del raccolto 2020.

Cattolica Assicurazioni S.p.A.

codice fiscale/partita Iva 00320160237

Privacy e Cookie policy