4 Febbraio

Balzo record nel 2020 per il commercio online di vini

Stime Nomisma Wine Monitor. L’e-commerce porta in dote un fatturato 200 milioni di euro. Oltre 8 milioni di consumatori hanno scelto l’anno scorso di acquistare vini attraverso il web.

 

Oltre un consumatore di vino su quattro, in Italia, ha acquistato almeno una bottiglia online nel corso del 2020. Il 27% per l’esattezza, incidenza che appena due anni fa si aggirava nei dintorni del 17%.

 

Il commercio enologico attraverso il canale web coinvolge ormai un’ampia platea di consumatori. Se ne calcolano circa 8 milioni, un risultato raggiunto in netto anticipo rispetto ai tempi pronosticati dagli analisti, per l’imprevisto, quanto dirompente, effetto “turbo” generato dall’emergenza coronavirus.

 

A fornire uno spaccato statistico sul commercio elettronico di vini è un’indagine realizzata dal think-thank bolognese Nomisma, nell’ambito delle attività dell’Osservatorio Wine Monitor.

 

Nel 2020, in Italia, l’e-commerce ha sperimentato nel complesso una crescita dell’8% sul 2019 – spiegano gli esperti – con il comparto food e grocery che è andato ben oltre la performance di altri settori, archiviando un progresso del 70%.

 

In questo contesto, condizionato dalle chiusure forzate in coincidenza con la prima ondata di contagi, il segmento e-commerce, che fino a qualche anno fa copriva solo una modesta quota del mercato vinicolo, ha raggiunto valori assolutamente inattesi, con un giro d’affari nel settore che – secondo Wine Monitor – si è spinto tra i 150 e i 200 milioni di euro.

 

Analoga la tendenza osservata a livello globale, considerando che in dieci anni il commercio elettronico, che nel 2009 rappresentava appena l’1% delle vendite di vino sul circuito off-trade (distribuzione moderna, piccolo dettaglio, altri canali, compreso l’online), ha raggiunto un’incidenza del 7%, coinvolgendo per volumi movimentati quasi 2 miliardi di bottiglie.

 

La previsione, ma si tratta ancora di stime, è che l’e-commerce possa spingersi nel settore fino al 12% di quota del mercato retail, sempre considerato nella sua dimensione mondiale.

 

Guardando i dati di dettaglio, nei Paesi con economie (e competenze) digitali più avanzate, l’incidenza dei consumatori di vino habitué dell’online si è spinta fino al 34% nel caso del Regno Unito e al 43% in quello Usa, ma a spingere sull’acceleratore è anche la Cina. In questi paesi, gli ultimi dodici mesi hanno impresso un forte impulso alle vendite web, aumentando l’incidenza degli acquirenti di vini online di 8 punti percentuali sul mercato britannico e di 11 punti sulla piazza a stelle e strisce.

 

Anche le ricerche attraverso il “motore” per eccellenza del web, rappresentato da Google, confermano la crescita esponenziale del fenomeno. Al riguardo – spiega l’analisi Nomisma – sia nel primo lockdown, tra marzo e aprile 2020, che nella fase autunnale, in coincidenza con le nuove chiusure forzate, le frequenze di ricerca “vino online” sono massicciamente aumentate in Italia, al pari di quanto rilevato in Usa, Regno Unito e Germania.

 

D’altro canto, secondo Wine Monitor-Nielsen, il mercato e-commerce del vino in Italia ha raggiunto, nel primo semestre del 2020, un valore a consuntivo di 75,5 milioni di euro, due volte quello del 2019. A dominare il mercato italiano sono i cosiddetti “pure player”, piattaforme specializzate nel commercio elettronico del settore, caratterizzate da un ampio assortimento e in grado di intercettare oltre l’80% delle vendite di vini online.

 

Tuttavia, le migliori performance, basandosi sui dati più recenti, le ha esibite la grande distribuzione organizzata, sperimentando, a distanza di un solo anno, una crescita a tripla cifra nel bilancio dei primi 9 mesi del 2020.

 

Un altro aspetto da considerare è la tendenza all’acquisto, sul web, di etichette di prezzo più elevato rispetto alla media del mercato fisico, con il consumatore-tipo digitale identificato, dagli analisti, in un soggetto di sesso maschile, under 40 e con alto potere di acquisto.

 

In prospettiva, l’analisi rivela che il 24% dei consumatori italiani di vini continuerà ad acquistare bottiglie online anche ad emergenza Covid superata. Si tratta di una quota leggermente inferiore a quella del contesto di emergenza del 2020, ma comunque nettamente più elevata se rapportata all’incidenza osservata nella fase precedente alla pandemia.

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