7 Luglio
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Xylella, primo caso nella Penisola iberica: colpito un mandorleto

Continua a propagarsi in Europa il batterio della Xylella fastidiosa che, dopo essersi manifestato in Francia, Germania, Svizzera e isole Baleari, è stato per la prima volta individuato nella Penisola iberica, in una piantagione di mandorli del comune di Guadalest, nella Comunità Valenciana.

Finora, in Spagna, la presenza dell’agente patogeno era stata rilevata solo nell’isola di Maiorca, nel novembre del 2016.

 

La localizzazione, confermata dal Consiglio agricolo della Comunità autonoma, è stata certificata dal laboratorio di riferimento nazionale, l’Istituto valenciano di ricerche agricole.

La scoperta del batterio è stata comunicata sia al Ministero dell’Agricoltura iberico che all’Unione europea; parallelamente, è stato avviato il piano di intervento in materia.

 

Le autorità locali hanno annunciato che applicheranno le misure di eradicazione stabilite dall’UE per contrastare la diffusione della malattia, vale a dire la distruzione delle piante infette e di quelle suscettibili di infezione nel raggio di cento metri.

 

 

Al momento, le analisi condotte su campioni prelevati da ulivi poco distanti dai mandorli colpiti dalla patologia hanno dato esito negativo.

La consigliera agricola valenciana, Elena Cebrian, si è riunita con i rappresentanti del settore agroalimentare per informarli sulla situazione fitosanitaria relativa alla Xylella.

 

 

Il batterio, in Italia, a partire dal 2013, ha distrutto numerosi ulivi situati in Puglia, ma è in grado di attaccare più di 300 specie vegetali diverse, che includono sia alberi da frutto che ornamentali.

Oltre all’ulivo, infatti, l’agente patogeno, contro il quale ancora non esistono cure efficaci, colpisce – tra gli altri – mandorli, ciliegi, viti, querce, oleandri e magnolie, provocando il progressivo essiccamento e la conseguente morte delle piante.

 

(© Osservatorio AGR)

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