17 luglio
imprese & mercati

Vola l’export agroalimentare italiano verso il Giappone: +38,3% nel primo trimestre 2017

Volano le esportazioni di prodotti agroalimentari italiani verso il Giappone, che nel primo trimestre del 2017 segnano un incremento del 38,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo rivela l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea), sottolineando come il risultato apra le porte a nuovi scenari commerciali, anche alla luce dell’intesa di massima che l’Unione europea e il Paese del Sol Levante hanno recentemente raggiunto su un accordo di partenariato economico che prevede, tra l’altro, la progressiva eliminazione dei dazi sull’85% (in linee tariffarie) della produzione agricola e alimentare degli Stati comunitari.

 

Attualmente, il mercato nipponico pesa per il 2,5% sul totale delle esportazioni agroalimentari italiane, che nel 2016 hanno raggiunto i 38 miliardi di euro.

In parallelo, le importazioni dal Giappone, pari a 16 milioni di euro nel 2016, pesano solo per lo 0,03% sull’import agroalimentare italiano.

 

Nel 2016 sono stati esportati verso il mercato nipponico prodotti agricoli e alimentari Made in Italy per complessivi 953 milioni di euro, con un incremento del 17,9% su base annua. Il valore è risultato diviso, in ordine decrescente, fra vini e mosti (151 milioni di euro), oli e grassi (120 milioni), ortaggi freschi e trasformati (113 milioni), cereali, riso e derivati (98 milioni), animali e carni (89 milioni), latte e derivati (61 milioni di euro).

 

Sono questi ultimi due comparti, insieme alle colture industriali, ad aver registrato gli incrementi più significativi nel primo trimestre 2017, segnando una crescita rispettivamente del 32,7 e del 23,8%.

 

(© Osservatorio AGR)

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