31 Agosto
innovazione

Viticoltura eco-sostenibile: avviato Susgrape, progetto di ricerca italo-sloveno

Ridurre l’impatto ambientale dei prodotti vitivinicoli, migliorandone al contempo la qualità, attraverso l’introduzione di innovazioni tecnologiche a sostegno dei viticoltori italiani e sloveni.

È questo l’obiettivo del progetto transfrontaliero Susgrape, avviato grazie a un finanziamento del FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale) nell’ambito del programma di cooperazione territoriale Interreg V-A Italia-Slovenia 2014-2020.

 

Coordinato da Area Science Park (il Parco Scientifico e Tecnologico multisettoriale di Trieste), il progetto mira a favorire, mediante l’adozione di tecnologie ICT, la riduzione dell’uso di sostanze chimiche, delle emissioni di CO2, dei consumi d’acqua per l’irrigazione, aumentando allo stesso tempo la salubrità e la qualità dei prodotti finali.

 

Alla base di Susgrape c’è anzitutto l’esigenza, da parte delle aziende, di transitare verso modalità di lavorazioni agricole più sostenibili, rispetto a quelle attualmente in uso, nel contrasto alla peronospora e l’oidio, patologie che solitamente pregiudicano la salute delle viti e ne compromettono la produzione.

Rientra tra gli obiettivi anche saggiare le potenzialità della microbiologia applicata all’agricoltura, attraverso analisi genetiche transfrontaliere delle popolazioni batteriche che caratterizzano le viti, con lo scopo di sviluppare nuovi biopesticidi.

 

Il progetto, aperto a nuovi ingressi, attualmente conta su una rete composta da 17 imprese, un’università, due centri di ricerca. Tra i partner figurano l’ICGEB (Centro internazionale per l’ingegneria genetica e le biotecnologie) di Trieste, la Camera di commercio italo-slovena di Capodistria, la società ICT, specializzata in monitoraggio e gestione avanzata dei vigneti, Primo Principio, il Consorzio di tutela dei vini del Collio.

 

«La penetrazione della tecnologia digitale nelle aziende agricole italiane», sottolinea il direttore tecnico di Primo Principio, Federico Longobardi, «è una priorità inserita nel piano Industria 4.0 del governo, che nel giro di cinque anni dovrebbe proiettare l’Italia ai vertici europei, aumentando gli ettari lavorati con tecnologie innovative dall’1 al 10%. Con Susgrape contiamo di dimostrare al mercato agricolo che chi investe in tecnologie e competenze appropriate ottiene risultati di eccellenza. Poniamo le basi per la diffusione capillare di tecnologia IoT (Internet delle cose, o meglio delle piante) in agricoltura, il cui successo sarà ovviamente legato alla sostenibilità economica dell’investimento richiesto ai produttori».

 

(© Osservatorio AGR)

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