15 novembre
politiche

Un nuovo strumento apre il mercato del credito energetico ai piccoli allevatori

Il settore lattiero-caseario sarà presto in grado di partecipare al mercato internazionale del credito di carbonio, grazie ad una nuova metodologia, denominata “Smallholder dairy methodology” (metodologia per i piccoli allevatori), che permette ad agricoltori e progettisti di documentare in modo affidabile in che modo stanno riducendo le emissioni di gas serra. Si tratta di un passo che aprirà nuove fonti di finanziamento per l’industria zootecnica e contribuirà a promuovere gli investimenti in interventi a favore dei piccoli proprietari.

 

La nuova metodologia, sviluppata dalla FAO insieme ad altri partner e già sperimentata in Kenya, per la prima volta identifica con chiarezza le aree all’interno della produzione lattiero-casearia in cui possono ridursi le emissioni di gas serra – ad esempio cambiando la composizione dei mangimi e le pratiche dell’alimentazione animale e migliorando l’efficienza energetica delle apparecchiature – e spiega come tali riduzioni possono essere misurate e registrate.

 

“Smallholder dairy methodology” ha ottenuto la certificazione del Gold Standard, requisito fondamentale per far sì che gli interventi su piccola scala nel settore lattiero-caseario ricevano crediti di carbonio accettati a livello internazionale in cambio della riduzione delle emissioni. Questi possono essere venduti sui mercati del carbonio, un potenziale flusso di reddito che crea un incentivo finanziario per l’industria lattiero-casearia a diventare più ecologica e apre nuove opportunità per i piccoli produttori di accedere a finanziamenti per investimenti per le loro aziende.

 

Si stima che la produzione di latte dovrà crescere di 144 milioni di tonnellate entro il 2025 per soddisfare la domanda crescente.
Cambiamenti strategici in materia di alloggio e alimentazione degli animali, nella gestione del loro letame e nella selezione di razze che producono più latte a parità di condizioni, sono la chiave per soddisfare tali esigenze con il minor danno ambientale possibile.

 

«Investire per rendere i sistemi di produzione lattiero-casearia dei piccoli proprietari più produttivi è un modo efficace per ridurre allo stesso tempo le emissioni di gas serra e garantire la sicurezza alimentare», ha affermato Henning Steinfeld, responsabile dell’unità FAO Informazioni, Analisi e Politiche della zootecnia. «Questa metodologia contribuirà a canalizzare finanziamenti per progetti che hanno un impatto reale sulle condizioni di vita di milioni di piccoli produttori di latte».

 

(© Osservatorio AGR)

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