30 Ottobre
imprese & mercati

Surgelati, aumentano i consumi: + 2,9% nei primi otto mesi del 2017

Dopo un 2016 sostanzialmente stabile, crescono i consumi di alimenti surgelati che, da gennaio ad agosto di quest’anno, nel canale delle vendite al dettaglio hanno segnato un +2,9%.

È quanto emerge dal Rapporto annuale sui consumi dei prodotti surgelati in Italia, realizzato dall’Istituto Italiano Alimenti Surgelati (IIAS), nel quale viene fatto il punto sull’andamento del comparto relativamente al 2016 e ai primi otto mesi del 2017. In quest’ultimo arco temporale, sono state 328.149 le tonnellate di alimenti surgelati acquistate, con picchi tra i vegetali (+4,1%), l’ittico (+4,4%), le pizze e gli snack (+4,5%).

 

Scendendo nel dettaglio delle abitudini alimentari nelle case italiane, nel 2016 il consumo pro-capite di prodotti surgelati è stato pari a 13,69 kg (contro i 13,55 del 2015, +1%). Sono state 24milioni e 700mila (il 95,6% del totale) le famiglie che hanno acquistato surgelati e lo hanno fatto in media due volte al mese, per un valore complessivo del mercato di 4,5 miliardi di euro.

Dal punto di vista geografico, il consumo risulta così suddiviso: Nord Est 32,9%, Nord Ovest 20,1%, Centro 26,3%, Sud (20,7%).

 

«L’interesse dei consumatori verso i prodotti surgelati», afferma il presidente dell’IIAS, Vittorio Gagliardi, «è aumentato proporzionalmente al miglioramento della loro qualità. La scarsa manipolazione dei prodotti e la conservazione naturale, ottenuta soltanto attraverso il freddo, hanno permesso alle aziende del comparto di caratterizzarsi quali convincenti interpreti della cultura alimentare italiana, in grado di coniugare, nelle preparazioni, correttezza nutrizionale e riconoscibilità degli ingredienti. La capacità delle aziende di rispondere alle nuove esigenze di consumo ha fatto il resto».

 

«Già nel 2016», sottolinea Gagliardi, «il settore dei surgelati aveva segnato un andamento migliore rispetto a quello dell’alimentare in generale, che si era fermato a un -0,5%. Nei primi mesi di quest’anno le cose stanno andando ancora meglio e la tenuta positiva del comparto, che è stata costante anche durante i precedenti anni di profonda crisi economica, ha fatto di questi prodotti non più degli alimenti “emergenziali”, ma dei veri coprotagonisti della dieta degli italiani. Questo, sicuramente, grazie alla capacità di innovare tipica di questo settore, che ogni anno, in media, fa contare un 30% in più di nuovi prodotti sul mercato. Ma anche grazie alla qualità organolettica dei prodotti, alla disponibilità in ogni stagione, alla velocità di preparazione, alla valenze nutrizionali, a una etichettatura precisa e trasparente, nonché a una lunga durata nel freezer di casa: plus che ne fanno prodotti ideali per la dieta di tutti i giorni».

 

(© Osservatorio AGR)

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