19 maggio

Geographical Indications (GIs) in U.S. Food and Agricultural Trade

di US Congressional Research Service (2017)

Il presente report si occupa di analizzare la questione relativa ai prodotti caratterizzati da Indicazioni Geografiche (GIs) dal punto di vista delle imprese e del congresso degli Stati Uniti. L’utilizzo delle GIs ha dato origine a un contenzioso internazionale legato al commercio di prodotti alimentari USA-UE che ha riguardato in particolare i produttori di vino, formaggio e prodotti a base di carne. Di conseguenza le GIs rappresentano uno dei punti più discussi legati al settore agricolo nell’ambito delle negoziazioni legate al TTIP, un potenziale accordo commerciale che Stati Uniti e Unione europea stanno trattando. Molti produttori americani vedono l’utilizzo di denominazioni comuni o tradizioni come termini generici e considerano il sistema UE di protezione delle proprie GIs come un modo per monopolizzare l’impiego di specifici termini legati a vino e prodotti alimentari. Nello specifico, molti gruppi industriali hanno espresso preoccupazioni che l’UE stia utilizzando le GIs per imporre restrizioni sull’uso di nomi comuni per determinati prodotti alimentari – come parmesan, feta, provolone e alcuni vini – e per far sì che le imprese alimentari americane non commercializzino questi prodotti utilizzando questi nomi comuni. A complicare la situazione si aggiungono le protezioni garantite ad alcune GIs in alcuni mercati terzi. Questo rappresenta un’ulteriore fonte di preoccupazione per gli esportatori USA a seguito di una serie di accordi commerciali recentemente sottoscritti dall’UE con Paesi come Canada, Corea del Sud, Sudafrica e altri che sono, in molti casi, importanti partner commerciali degli Stati Uniti.

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