29 settembre

Impact of Agricultural Export Restrictions on Prices in Importing Countries

di OECD (7 Agosto 2017)

Durante le fasi di picco dei prezzi delle commodity avvenute nel 2007-2008 e 2010-2011, diversi Paesi hanno scelto di mettere in atto temporanee restrizioni all’export sui prodotti alimentari di base, nel tentativo di proteggere i consumatori domestici dai prezzi elevati e volatili. Gli impatti di queste politiche, tuttavia, non sono limitati ai Paesi in cui sono state applicate, ma possono anche influenzare i prezzi al consumo dei rispettivi partner commerciali. Questo studio valuta se l’impatto delle restrizioni all’export è stato diverso in quei Paesi che tradizionalmente erano più dipendenti dalle importazioni dal Paese che le ha messe in atto rispetto a Paesi che hanno importato minori quantità di merci. In particolare, sono stati presi in esame quattro bandi all’export: il mais in Argentina, il riso in India e Vietnam e il frumento in Russia. Lo studio identifica gli impatti di lungo periodo di tali restrizioni mettendo in luce come l’introduzione di questi bandi abbia causato una rottura strutturale nella relazione di lungo periodo tra i prezzi sui mercati internazionali e i prezzi al consumo nei mercati domestici. L’analisi dimostra che gli effetti delle restrizioni all’export sono stati più pronunciati nel gruppo di Paesi che tradizionalmente ha importato una maggiore quantità di merce dai Paesi che hanno imposto il bando rispetto a quelli con una minore dipendenza all’import. In definitiva, i risultati mostrano come, anche se le restrizioni all’export sono temporanee, possono avere effetti di lungo periodo.

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