14 ottobre

Food Trade, Biodiversity Effects and Price Volatility

di Cecilia Bellora & Jean-Marc Bourgeon (CEPII) - (2016)

Fattori biologici come infestanti e insetti nocivi generano effetti di biodiversità che incrementano i rischi nella produzione alimentare e diminuiscono la produttività quanto più l’agricoltura è specializzata. In un contesto di libero commercio, la presenza di questi agenti patogeni riduce la specializzazione nella produzione alimentare che altrimenti prevarrebbe in un sistema ricardiano a due Paesi. I pesticidi permettono agli agricoltori di ridurre gli effetti di biodiversità, ma possono rappresentare un pericolo per l’ambiente e per la salute umana. Nel momento in cui si trovano a dover regolamentare le pratiche agricole in un contesto di libero commercio, i governi si trovano davanti ad un compromesso: da un lato, sono tentati di limitare l’impiego di pesticidi per soddisfare le preoccupazioni legate al Not In My BackYard, tenendo conto che in parte il consumo domestico si appoggia alle importazioni, dall’altro, vogliono preservare la competitività del proprio settore agricolo sui mercati internazionali. Il paper dimostra come in una condizione di libero commercio con equilibrio simmetrico, le restrizioni sui pesticidi siano generalmente più rigide rispetto ad una situazione di autarchia. Come risultato, il commercio tende ad incrementare la volatilità dei prezzi delle materie prime agricole prodotte da entrambi i Paesi e, a seconda dell’intensità degli effetti generati dalla biodiversità, di alcune o di tutte le colture in cui i Paesi sono specializzati.

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