26 Luglio

Chokepoints and Vulnerabilities in Global Food Trade

di Chatham House (2017)

Il report “Chokepoints and Vulnerabilities in Global Food Trade” vuole richiamare l’attenzione della classe politica sulla necessità di agire immediatamente per ridurre il rischio di gravi disagi in specifici porti, tratti marittimi e vie di trasporto continentali che a loro volta potrebbero causare effetti devastanti sulla sicurezza alimentare globale. In particolare:

  • i colli di bottiglia commerciali – marittimi, lungo le coste e nei continenti – rappresentano un rischio crescente e non adeguatamente studiato nei confronti della sicurezza alimentare globale;
  • le strettoie marittime diventeranno sempre più fondamentali nel rispondere all’incremento della domanda alimentare in quanto la crescita della popolazione, il cambiamento delle diete, l’espansione delle bioenergie e il ridotto tasso di incremento delle rese delle principali commodity provocheranno un ulteriore aumento della domanda di cereali importati;
  • l’incremento delle quantità scambiate, la crescente dipendenza dalle importazioni da parte di alcuni Paesi con deficit cronico di alcune produzioni agricole, i ridotti investimenti, la debole governance, il cambiamento climatico e l’aumento di eventi catastrofici insieme renderanno i disagi legati a queste strettoie commerciali sempre più probabili;
  • il cambiamento climatico, incrementando la probabilità del verificarsi di anomalie nel quadro meteorologico, avrà un effetto combinato sul rischio legato a questi colli di bottiglia;
  • gli investimenti in infrastrutture sono indietro rispetto al tasso di crescita della domanda: importanti reti di trasporto in alcune delle principali regioni produttive sono deboli e obsolete; per questa ragione è necessario aumentare la capacità con urgenza.

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