8 Giugno
imprese & mercati

Spesa alimentare: i cibi confezionati trainano la crescita dei consumi

Inversione di tendenza della spesa per prodotti agroalimentari che, dopo una serie di segni negativi, registra nel primo trimestre 2017 un +0,2% su base annua. Un risultato determinato soprattutto dall’aumento degli acquisti di cibi confezionati, cresciuti – nello stesso arco temporale – dell’1,6%.

 

È il quadro che emerge dall’ultimo rapporto sui consumi domestici delle famiglie italiane pubblicato dall’Ismea, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo e alimentare.

 

Lo studio pone l’accento sulle nuove dinamiche di acquisto delle famiglie, ormai segnate non solo dalla categoria di appartenenza del prodotto, ma anche dalla sua modalità di presentazione. Le scelte dei consumatori, infatti, appaiono sempre più orientate a favore dei cibi confezionati, categoria che è giunta a incidere per oltre i due terzi (68%) sul carrello della spesa degli italiani.

 

Nell’ambito dei prodotti confezionati, a crescere sono stati soprattutto la frutta fresca (+8,7%), gli ortaggi (+6,6%) e i prodotti ittici (+2,9%). Anche i salumi, in difficoltà se considerati nel complesso, se presentati in vaschetta hanno fatto segnare un +6%.

 

Al contempo, i prodotti freschi a “peso variabile” (senza il codice EAN) hanno evidenziato una flessione della spesa, nell’ordine del 2,4% su base annua, alla quale hanno contribuito i forti cali dei prodotti serviti al banco della carne (-5,4%), dei formaggi (-8,8%) e dei salumi (-6,3%).

 

All’interno de singoli comparti, le scelte merceologiche degli acquirenti appaiono guidate da una crescente attenzione agli aspetti salutistici, fenomeno che spiega le buone performance dei prodotti a base di farine integrali, della frutta fresca e secca, nonché di yogurt iperproteici.

 

(© Osservatorio AGR)

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