3 novembre
mutamenti climatici

Siccità: ogni anno persi alimenti sufficienti a sfamare 81 milioni di persone

Ogni anno la perdita globale di produzione alimentare causata dalla siccità è tale da poter sfamare 81 milioni di persone, l’equivalente della popolazione della Germania.

È quanto sostiene un recente rapporto della Banca Mondiale, nel quale si sottolinea come la progressiva riduzione di risorse idriche, conseguenza diretta dei cambiamenti climatici, abbia spesso effetti la cui gravità non è immediatamente percepibile, a differenza di quanto avviene nel caso di altre catastrofi naturali quali uragani e inondazioni.

 

Nelle aree soggette per lungo tempo a carenza d’acqua, esistono – come documenta lo studio – veri e propri circoli viziosi di povertà, che una volta innescati si trasmettono da una generazione alla successiva.

Ad esempio, nell’Africa rurale – rileva il rapporto – le donne nate in periodi di siccità subiscono un ritardo nello sviluppo fisico e mentale, cosa che le rende maggiormente soggette alle malattie e ne influenza negativamente il livello di istruzione, col risultato di portarle a ottenere redditi più bassi.

 

La prolungata mancanza di piogge, inoltre, colpisce gravemente la massa boschiva del pianeta poiché non solo altera gli ecosistemi e facilita la diffusione degli incendi, ma impone agli agricoltori di espandere i terreni dedicati alla coltivazione, costringendoli ad abbattere alberi.

 

Tra le misure suggerite per affrontare il problema, il documento indica la costruzione di infrastrutture per lo stoccaggio di acqua o la regolarizzazione società di distribuzione.

 

(© Osservatorio AGR)

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