13 settembre
imprese & mercati

Il settore alimentare biologico italiano continua a crescere

Continua la crescita del settore alimentare biologico italiano, le cui vendite nel canale specializzato segnano, nel 2016, un +3,5% rispetto all’anno precedente, mentre la grande distribuzione organizzata (Gdo) evidenzia un +16% (tra luglio 2016 e giugno 2017), con una quota dell’organic sul totale delle vendite alimentari pari al 3,5%, quintuplicata rispetto al 2000.

È il quadro emerso nel corso della ventinovesima edizione del SANA, la manifestazione internazionale dedicata ai prodotti naturali e biologici certificati, svoltasi a Bologna tra l’8 e l’11 settembre.

 

I dati presentati dall’Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) evidenziano come la Gdo, con i propri comparti dedicati al biologico, continui a essere il principale canale di diffusione, erodendo quote di mercato ai negozi specializzati.

L’incidenza del “bio” sulle categorie di spesa è particolarmente marcata nei settori del miele (12,9%), delle uova (12,9%), della frutta (7,8%) e degli ortaggi (5,6%).

 

L’interesse verso il biologico risulta anche dalla trasformazione degli assortimenti: il numero medio di referenze bio vendute da un punto vendita della Gdo è cresciuto, nell’ultimo anno, del 29%, passando da 162 a 209. Sul fronte dell’innovazione di prodotto, va invece rilevato che ogni 100 nuove referenze, 23 sono biologiche.

 

Aumentano significativamente anche le superfici dedicate alla coltivazione con metodo biologico che, in base alle ultime elaborazioni del Sinab (il Sistema d’informazione nazionale sull’agricoltura biologica), nel 2016 hanno sfiorato gli 1,8 milioni di ettari, con un incremento del 20% rispetto all’anno precedente e un +20,3% del numero di operatori, giunti a quota 72.154.

 

La crescita del biologico è particolarmente marcata fuori dai confini nazionali dove, nel 2016, le vendite di prodotti italiani hanno sfiorato i 2 miliardi di euro, con un peso del 5% sull’export agroalimentare del Belpaese. Le ottime performance sui mercati internazionali sono evidenziate soprattutto dai trend di crescita: in nemmeno 10 anni, l’export bio è cresciuto a valore del 408%, a fronte di un +45% dell’export agroalimentare nel suo complesso.

 

Inaugurando il SANA 2017, il Vice Ministro delle Politiche agricole, Andrea Oliviero, ha sottolineato come il +20% di superfici e operatori testimoni la rilevanza del settore biologico per una fetta consistente di aziende agricole, rappresentandone una scelta consapevole in favore dell’ambiente.

 

«Le azioni messe in campo dal Governo», ha dichiarato Oliviero, «hanno riconosciuto la validità del modello e sono stati predisposti gli strumenti necessari a indirizzarne la crescita. Il piano strategico, la legge quadro sul bio, l’introduzione delle mense biologiche certificate, il rafforzamento delle norme che regolano il sistema dei controlli fanno parte di un unico disegno volto ad accompagnare la crescita virtuosa dell’intero sistema. Anche sul fronte europeo, la nostra azione si è concentrata per mantenere alti gli standard richiesti ai prodotti biologici, in difesa dei produttori e dei consumatori».

 

(© Osservatorio AGR)

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