4 gennaio
politiche

Russia: piano per raggiungere l’autosufficienza alimentare entro il 2023

Entro i prossimi sette anni la Russia sarà in grado di raggiungere la completa autosufficienza nella produzione di prodotti agricoli, secondo quanto dichiarato alla Duma di Stato dal ministro dell’agricoltura Alexander Tkachev. «Certamente non torneremo ad avere tutti i terreni agricoli persi, ma sono fiducioso che 10-12 milioni di ettari saranno rimessi in produzione. Il compito di rimettere in circolazione i terreni agricoli è una priorità», ha spiegato il ministro, sottolineando come il raccolto cerealicolo abbia raggiunto, nel 2016, quota 117 milioni di tonnellate, un record assoluto per la Russia moderna. La produzione di frumento ha toccato i 72 milioni di tonnellate, segnando anch’essa un massimo storico. «Siamo autosufficienti nella produzione di frumento di qualità e abbiamo mantenuto la leadership mondiale nell’esportazione di questo prodotto» ha dichiarato Tkachev. Nell’anno commerciale in corso, la Russia esporterà in tutto circa 35 milioni di tonnellate di cereali.

 

Per quanto riguarda il settore delle carni, entro il 2020 le esportazioni potrebbero arrivare a un milione di tonnellate. Perché ciò avvenga, il Paese deve continuare ad “aprire” i mercati asiatici, così come i mercati del Golfo Persico e di altre regioni, alla carne russa.

 

Nel settore lattiero-caseario la piena autosufficienza è assicurata da un livello di produzione compreso tra i 5 e i 7 milioni di tonnellate. Per raggiungere tale obiettivo, entro il 2020 dovranno essere costruite più di 800 aziende lattiero-casearie.

 

Secondo il Ministero dell’Agricoltura, nei primi 9 mesi del 2016 la Russia ha esportato 150mila tonnellate di carne, registrando una crescita significativa rispetto allo scorso anno. La produzione di carni suine relativa al 2016 aumenterà del 10% – arrivando a 4,4 milioni di tonnellate -, la produzione di pollame segnerà un +3% – attestandosi a 6,3 milioni di tonnellate -, mentre la produzione di manzo ammonterà a 2,9 milioni di tonnellate, un dato sostanzialmente analogo a quello del 2015. Per migliorare la situazione, il ministero prevede l’incremento dei finanziamenti erogati a favore degli allevatori, nonché l’adozione di misure tese a proteggere i produttori nazionali dalla concorrenza sleale.

 

Tkachev ha dichiarato che nel 2016 la produzione di verdure in serra della Russia è aumentata del 25%, arrivando a 840mila tonnellate. Negli ultimi quattro anni, la produzione di questo settore è aumentata del 50%. «Tuttavia», ha detto il Ministro, «siamo ancora ben lontani dal poter soddisfare completamente il fabbisogno della popolazione e, nei prossimi cinque anni, abbiamo bisogno che siano messe in produzione, ogni anno, altri 400 ettari, corrispondenti a circa 80 serre».

 

Parlando dello sviluppo del settore vitivinicolo, il Ministro ha affermato che, entro il 2020, dovranno essere piantati circa 50mila ettari di nuovi vigneti.

 

(© Osservatorio AGR)

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