31 luglio
imprese & mercati

Previsioni sui mercati agricoli UE: nel 2017/18 la produzione di cereali resterà sotto la media

Con 298 milioni di tonnellate, la produzione cerealicola dell’Unione europea stimata per il 2017/18, pur segnando un +1,2% rispetto al 2016/2017, risulterà per il secondo anno consecutivo al di sotto della media delle stagioni precedenti. È quanto evidenzia l’ultimo rapporto sulle previsioni a breve termine per i mercati agricoli UE, elaborato dalla Dg Agri, la Direzione generale dell’agricoltura e dello sviluppo rurale presso la Commissione europea.

 

Due i fattori alla base del risultato: le condizioni climatiche sfavorevoli e la riduzione delle aree seminate, per le quali si prevede complessivamente un -1,3%, che dovrebbe portare a 56,2 milioni di ettari la superficie agricola comunitaria destinata ai cereali.

 

 

Nel dettaglio, per le aree seminate a mais, sorgo e segale si prevedono (rispetto alla media dei 5 anni precedenti) diminuzioni comprese tra il 6 e l’11%, mentre per quelle riservate a orzo e grano tenero si stimano riduzioni più modeste. Dovrebbero invece aumentare le aree seminate a grano duro e avena.

Per quanto riguarda le rese, esse risentiranno negativamente delle ondate di calore e siccità che hanno colpito diversi Paesi europei, in particolare Spagna, Italia e Francia.

 

Al contrario, le colture di semi oleosi e quelle proteiche, dopo due stagioni di raccolti ridotti, dovrebbero recuperare l’8% rispetto allo scorso anno, attestandosi sui 38 milioni di tonnellate. Ciò è dovuto all’aumento della superficie seminata, che raggiungerà il livello record di 13,7 milioni di ettari, nonché a una resa superiore della colza grazie a migliori condizioni meteorologiche.

 

La prossima abolizione del sistema delle quote per la produzione dello zucchero, prevista dal 1° ottobre 2017, ha determinato all’interno dell’Unione europea un significativo incremento delle aree coltivate a barbabietola. Si stima che la produzione di zucchero bianco nel 2017/18 sarà di 20,1 milioni di tonnellate, segnando un +20% rispetto al livello del 2016/17.

 

Infine, per quanto riguarda il settore lattiero-caseario, le previsioni indicano una crescita modesta della produzione di latte, con una domanda sostenuta per il burro e i formaggi.

 

(© Osservatorio AGR)

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