10 Ottobre
imprese & mercati politiche

Porte chiuse in Europa al parmesan e ai suoi fratelli

La vicenda dei dazi Usa che colpiranno l’agroalimentare europeo, autorizzati dall’Organizzazione mondiale del commercio (Wto), ha aperto anche un «fronte parmesan», soprattutto in Italia.
Come è noto, nella lista dei prodotti che subiranno i dazi maggiorativi del 25% ci sono i principali formaggi italiani: Parmigiano-Reggiano e Grana Padano.
Da qui ha preso spunto l’Associazione Usa che riunisce i produttori di latte per chiedere di poter vendere in Europa i propri formaggi che imitano quelli italiani, a cominciare dal «parmesan».
Una richiesta irricevibile.
«Le parole sui dazi dell’associazione americana dei produttori di formaggi sono gravissime. La Commissione europea deve stigmatizzare un attacco di questo genere al sistema delle nostre indicazioni geografiche». Queste le parole del ministro delle politiche agricole Teresa Bellanova, riguardo alle dichiarazioni della National milk producers federation americana (Nmpf).
Bellanova ha poi aggiunto: «I produttori americani vogliono ribaltare la realtà, vogliono far passare per nomi comuni le nostre denominazioni per poi venderle anche in Europa. Se il loro progetto è vendere il Parmesan o la finta mozzarella in Europa, dobbiamo dire chiaro che non succederà mai».
Anche il presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano Nicola Bertinelli non ha dubbi: «Finalmente è chiaro per quale motivo nell’elenco dei prodotti soggetti a dazio aggiuntivo del 25% ci siano solo determinate indicazioni geografiche italiane, come il Parmigiano Reggiano». Il documento della National Milk Producers Federation «rende esplicita la volontà del Governo americano di fare guerra alle indicazioni geografiche europee».
«I dazi non sono altro che una ripicca − afferma Bertinelli − perché l’Europa tutela le dop registrate: i formaggi americani (come il Parmesan, ma anche l’Asiago o il Gorgonzola, la Fontina made in Usa) non possono pertanto entrare all’interno dell’Unione europea. Le pretese del Governo americano sono assurde: noi non permetteremo mai agli americani di vendere in Italia il Parmesan».
D’altra parte, va detto che la protezione delle dop non è un semplice regolamento ma fa parte del corpus legislativo fondante dell’Unione europea, confermato dalla Corte di giustizia. È veramente impensabile che gli USA possano ottenere un’apertura in questo senso.

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