28 ottobre
imprese & mercati

Pomodoro da industria: istituito fondo di emergenza contro la batteriosi Ralstonia Solanacearum

Garantire ai produttori le cui coltivazioni sono state colpite dalla batteriosi Ralstonia Solanacearum la certezza e la tempestività di un indennizzo adeguato, condizione indispensabile per una fattiva collaborazione del mondo agricolo nella denuncia delle eventuali ulteriori contaminazioni e quindi nello scongiurare il pericolo della diffusione di una malattia che pregiudica la crescita delle piantine di pomodoro.

È con questo obiettivo che il 26 ottobre l’assemblea dell’Organizzazione interprofessionale del pomodoro da industria del Nord Italia (OI) ha approvato l’istituzione di un fondo di emergenza per il 2017, finanziato dai soci della stessa organizzazione.

 

«Il fondo di emergenza», spiega il presidente dell’OI, Tiberio Rabboni, «mette a disposizione degli agricoltori colpiti, soci delle Organizzazioni di produttori associate all’OI, la cifra di 123mila euro, vale a dire 3mila euro per ciascuno dei 41 ettari contaminati in Emilia Romagna, dove le coltivazioni sono state distrutte su prescrizione dei Servizi fitosanitari. Le somme saranno erogate entro il mese di dicembre e rappresenteranno un’anticipazione degli indennizzi previsti dalla legge 6/2010 della Regione Emilia-Romagna che prevede per questi casi un indennizzo fino al 100% del valore di mercato della produzione persa. Una volta acquisito l’indennizzo previsto dalla legge regionale, cosa che non potrà avvenire prima della fine del 2018, il produttore danneggiato restituirà l’anticipazione ricevuta dal fondo di emergenza».

 

La Ralstonia Solanacearum è un batterio che, pur non avendo conseguenze sulla salute dell’uomo, pregiudica la crescita delle piante di pomodoro diffondendosi molto rapidamente. Per questo motivo la normativa in materia prevede che si disponga l’immediata distruzione in campo delle colture che hanno contratto la malattia. Una ritardata segnalazione della presenza del patogeno da parte degli agricoltori, dovuta ad esempio al timore di perdita di reddito, mette a rischio di contaminazione sia i suoli sia le imprese di trasformazione che ricevano il prodotto contaminato.

 

L’accesso al fondo di emergenza viene riconosciuto agli agricoltori che rispettano le seguenti condizioni:

  • abbiano denunciato tempestivamente al Consorzio fitosanitario provinciale di riferimento, o analogo ente competente, il sospetto di presenza del patogeno e tale ente abbia riscontrato e attestato il danno;
  • abbiano seguito le indicazioni del Consorzio fitosanitario provinciale per la distruzione del prodotto contaminato e la messa in sicurezza del terreno;
  • presentino l’idonea documentazione rilasciata dal Consorzio fitosanitario provinciale, quali verbali e atti analoghi.

 

Ciascun agricoltore otterrà l’anticipazione finanziaria tramite l’Organizzazione dei produttori cui è associato. Quest’ultima è quindi referente nei confronti dell’OI per la presentazione della domanda di attivazione del fondo e garante per la restituzione della somma anticipata.

 

(© Osservatorio AGR)

 

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