20 Giugno
politiche

Politiche commerciali: gli USA pronti a imporre dazi su Dop e Igp europee?

Diventa sempre più concreta la possibilità che gli Stati Uniti impongano dazi sui prodotti agroalimentari italiani ed europei a indicazione geografica protetta. È quanto sostiene l’europarlamentare Paolo De Castro, in qualità di presidente del comitato scientifico di Qualivita, fondazione sensibile alla difesa e alla diffusione della cultura rurale, nata nel 2002 con l’obiettivo di valorizzare il settore agroalimentare di qualità, e quindi le produzioni Dop, Igp e Stg.

 

A catturare l’attenzione della fondazione senese sono stati due documenti, recentemente pubblicati dal Dipartimento americano per il commercio (Ustr): L’Agenda 2017 delle politiche del commercio USA e il rapporto annuale sulla protezione della proprietà intellettuale 2017 Special 301 Report. Quest’ultimo pone sotto accusa il sistema delle Dop e Igp europee poiché contribuirebbe al significativo deficit statunitense negli scambi agroalimentari con l’UE.

 

Nel rapporto si sottolinea altresì il continuo impegno dell’amministrazione Trump a limitare i «danni creati dal riconoscimento delle Indicazioni Geografiche da parte dell’Unione europea», evidenziando le minacce, tuttora in corso, per le aziende statunitensi che usano i nomi comuni dei prodotti agroalimentari, all’interno degli USA e nel commercio globale.

 

L’Ustr mette in guardia circa «gli effetti negativi che l’approccio dell’Unione europea nei confronti delle Indicazioni Geografiche potrebbe avere per i produttori e commercianti statunitensi nell’accedere ai mercati internazionali e dei Paesi del Terzo mondo, specialmente quelli con diritti precedenti sui marchi commerciali oppure quelli che confidano nell’uso dei nomi comuni dei prodotti agroalimentari».

 

Una posizione che De Castro non esita a definire molto pericolosa, potendo essere usata come giustificazione per proporre dazi specifici su queste produzioni europee di qualità.

 

Nell’atteggiamento della superpotenza, l’europarlamentare coglie anche una profonda contraddizione: «Ciò che l’amministrazione Trump dovrebbe ricordare», sottolinea infatti De Castro, «è che, dai vini della NapaValley, alle patate dell’Idaho, alle mele di Washington, i riconoscimenti geografici sono una leva distintiva sul mercato globale anche per gli USA».

 

(© Osservatorio AGR)

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