4 Luglio
politiche

Piano irriguo nazionale, grande opportunità per l’agricoltura e per il Paese

Secondo Francesco Vincenzi, presidente dell’Associazione nazionale dei consorzi per la gestione e la tutela del territorio e delle acque irrigue (Anbi) «i 18 progetti irrigui finanziati nell’ambito del Piano nazionale di sviluppo rurale permetteranno ogni anno un risparmio d’acqua pari al volume del lago d’Iseo». Si tratta di lavori per quasi 273 milioni di euro, che fanno parte di un plafond complessivo di quasi 930 milioni di euro di interventi, già finanziato, per migliorare l’impiego dell’acqua nel nostro Paese.

Si prevede che la realizzazione di tali interventi potrà consentire un risparmio di circa il 15% nell’utilizzo di acqua irrigua, importante per ridurre le prevedibili tensioni sull’uso della risorsa causate dallo strutturarsi dei cambiamenti climatici.

Secondo stime correnti, per riparare i danni causati dalle alluvioni si spendono in media 2,5 miliardi di euro all’anno e la siccità, nel 2017, avrebbe causato danni diretti ed indiretti per circa 5 miliardi di euro. È quindi necessario difendersi dalle precipitazioni eccessive, ma risulta altrettanto importante conservare e tutelare l’acqua, risorsa fondamentale per ogni forma di vita e determinante per l’agricoltura.

Diventa quindi fondamentale, per garantire la sicurezza idraulica e quella alimentare, provvedere alla manutenzione, all’ammodernamento e alla razionalizzazione delle reti per lo scolo delle acque dei consorzi di bonifica, realizzate per un territorio rurale oggi ridimensionato dalla spesso disordinata urbanizzazione nelle aree di pianura e dalla forte riduzione delle imprese agricole nelle aree interne e di montagna.

È altrettanto fondamentale però realizzare bacini di raccolta dell’acqua in eccesso per ridurre il rischio alluvionale e allo stesso tempo conservare la risorsa idrica per l’agricoltura, ma anche per il turismo nel periodo estivo. Infine, occorre ammodernare gli impianti di irrigazione collettiva per adeguarli alle esigenze di ottimizzazione d’uso dell’acqua irrigua.

Nel futuro, ricerca e innovazione saranno determinanti per vincere la sfida dell’efficienza ed essere competitivi sui mercati globali. In questo, la gestione dei consorzi di bonifica, basata sui principi di autogoverno e sussidiarietà, è esemplare, perché dimostra capacità progettuale e di gestione della spesa in tempi certi e rapidi.

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