1 dicembre
politiche

PAC post 2020: la Commissione europea propone i Piani strategici nazionali

Semplificazione delle norme, maggiore flessibilità, più responsabilità da parte dei singoli Stati membri. Sono queste le principali proposte sulla politica agricola comune post 2020 formulate dalla Commissione europea all’interno della comunicazione “Il futuro dell’alimentazione e dell’agricoltura”, presentata a Bruxelles lo scorso 29 novembre.

 

La nuova PAC manterrà l’attuale struttura a due pilastri e i pagamenti diretti agli agricoltori.

Tra gli elementi di novità figurano i Piani strategici nazionali, concordati con l’Esecutivo, attraverso i quali gli Stati potranno scegliere come investire i fondi per raggiungere gli obiettivi su ambiente, clima e sostenibilità fissati a livello comunitario.

 

Piuttosto che sulla sorveglianza regolamentare, l’attenzione sarà quindi concentrata sul monitoraggio dei progressi e sull’assicurarsi che i finanziamenti siano focalizzati su risultati concreti. Passare da un approccio unico a un approccio su misura, sottolinea la Commissione, significa che la politica e le sue implicazioni reali saranno più vicine a chi la implementa sul campo.

 

Le altre proposte dell’Esecutivo sulla PAC del futuro riguardano:

  • l’incentivo all’utilizzo di tecnologie moderne a sostegno degli agricoltori sul campo e la garanzia di maggiore trasparenza del mercato e sicurezza;
  • una maggiore attenzione agli sforzi per incoraggiare i giovani a diventare agricoltori, da coordinarsi con le competenze proprie degli Stati membri in settori quali la tassazione fondiaria, la pianificazione e lo sviluppo delle competenze;
  • fornire risposte alle preoccupazioni dei cittadini in merito alla produzione agricola sostenibile, incluse salute, alimentazione, sprechi alimentari e benessere degli animali;
  • la ricerca di azioni coerenti in linea con la dimensione globale della PAC tra le politiche, in particolare in materia di commercio, migrazione e sviluppo sostenibile;
  • la creazione di una piattaforma a livello comunitario sulla gestione del rischio per aiutare al meglio gli agricoltori a fronteggiare l’incertezza dovuta ai cambiamenti climatici, alla volatilità del mercato e ad altri rischi.

 

Le proposte legislative pertinenti che attueranno gli obiettivi indicati nella comunicazione saranno presentate dalla Commissione entro l’estate 2018, dopo la proposta di Quadro finanziario pluriennale.

 

(© Osservatorio AGR)

Cattolica Assicurazioni Soc. Coop.

Codice fiscale/Partita IVA 00320160237 - Partita IVA del Gruppo IVA Cattolica Assicurazioni 04596530230