5 Maggio
politiche

PAC post 2018: la Commissione agricoltura approva relazione De Castro – Dess su Regolamento omnibus

Una Politica agricola comune che si caratterizzi per la semplificazione delle procedure, il bilanciamento delle relazioni di filiera e il rafforzamento degli strumenti di gestione dei rischi. Sono i tre elementi fondamentali contenuti nel rapporto firmato dall’europarlamentare italiano Paolo De Castro e dal collega tedesco Albert Dess, e approvato (con 34 voti a favore, 10 contrari e un astenuto) dalla Commissione agricoltura del Parlamento europeo.

 

Il rapporto costituisce la posizione dell’Europarlamento sulla parte agricola della proposta che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione europea, il cosiddetto Regolamento omnibus, che va a modificare i quattro Regolamenti della PAC del 2013.
 
Tra le novità introdotte, la possibilità per gli Stati membri di cambiare, al massimo una volta l’anno, la destinazione degli aiuti accoppiati indirizzandoli verso settori in crisi, in funzione anticiclica. Inoltre, la soglia di perdita di reddito che innesca il ricorso a strumenti di gestione del rischio viene abbassata al 20% (invece del 30%) per tutte le misure: polizze assicurative agevolate, fondi mutualistici contro i danni naturali e strumento di stabilizzazione del reddito.
 
L’esame e la votazione della relazione sono avvenuti nei tempi previsti:l’effettiva entrata in vigore del Regolamento omnibus il 1° gennaio 2018 dipenderà dalla durata dei triloghi, una volta che anche il Consiglio dell’UE avrà finalizzato la propria posizione.

 

«La proposta del Parlamento, più ambiziosa di quella della Commissione, presenta modifiche ai quattro Regolamenti di base della PAC per rispondere al meglio alle sfide economiche, sociali e ambientali del settore agricolo», spiega De Castro. «Come Parlamento abbiamo presentato le modifiche ritenute necessarie nell’interesse degli agricoltori, dal Consiglio ci aspettiamo un livello di ambizione più alto di quello dimostrato fino ad oggi, con l’obiettivo di difendere misure positive per gli agricoltori europei, e italiani in particolare».

(© Osservatorio AGR)

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