6 Febbraio
politiche

Operativo l’Osservatorio nazionale dell’agricoltura sociale

Si è svolta – lo scorso 26 gennaio – la prima riunione di insediamento dell’Osservatorio nazionale dell’agricoltura sociale, presieduto dal Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina e dal Vice Ministro Andrea Olivero.

 

L’Osservatorio nazionale è stato istituito dalla Legge quadro sull’agricoltura sociale (Legge 18 agosto 2015, n. 141) e prevede la partecipazione di rappresentanti delle amministrazioni centrali (Ministero dell’Agricoltura, del Lavoro, dell’Istruzione, della Giustizia, della Salute), regionali (Conferenza Stato-Regione), delle organizzazioni professionali agricole e delle organizzazioni e associazioni operanti nell’ambito dell’agricoltura sociale.

 

L’Osservatorio svolge funzioni di coordinamento a livello nazionale. Tra i suoi compiti rientrano:

 

  •  la definizione di linee guida per l’attività delle istituzioni pubbliche in materia di agricoltura sociale, con particolare riferimento a criteri omogenei per il riconoscimento delle imprese e per il monitoraggio e la valutazione delle attività di agricoltura sociale, alla semplificazione delle procedure amministrative, alla predisposizione di strumenti di assistenza tecnica, di formazione e di sostegno per le imprese, alla definizione di percorsi formativi riconosciuti, all’inquadramento di modelli efficaci, alla messa a punto di contratti tipo tra imprese e pubblica amministrazione;

 

  •  il monitoraggio e l’elaborazione delle informazioni sulla presenza e sullo sviluppo delle attività di agricoltura sociale nel territorio nazionale, anche al fine di facilitare la diffusione delle buone pratiche;

 

  • la raccolta e la valutazione coordinata delle ricerche concernenti l’efficacia delle pratiche di agricoltura sociale e loro inserimento nella rete dei servizi territoriali;

 

  • la proposta di iniziative finalizzate al coordinamento e alla migliore integrazione dell’agricoltura sociale nelle politiche di coesione e di sviluppo rurale;

 

  • la  proposta di azioni di comunicazione e di animazione territoriale finalizzate al supporto delle iniziative delle regioni e degli enti locali.

 

Nel corso della prima riunione dell’Osservatorio – ha dichiarato il Ministro Martina – «si sono affrontati alcuni temi operativi per dare risposte utili a chi ogni giorno opera insieme a tante persone con difficoltà e disabilità. Penso alla semplificazione di alcuni aspetti normativi, all’armonizzazione delle politiche regionali in materia, a una ancora più stretta interazione col Servizio civile nazionale».

 

Sono oltre 1.000, in Italia, le esperienze di agricoltura sociale, con più di 390 cooperative sociali che contano 4.000 occupati, sviluppando un fatturato superiore ai 200 milioni di euro. Le attività produttive interessate sono prevalentemente le coltivazioni annuali, seguite dalla zootecnia e dalle coltivazioni permanenti. I destinatari delle attività di agricoltura sociale sono nel 50% dei casi persone con disabilità, cui seguono disoccupati con disagio, minori e studenti in alternanza scuola-lavoro.

 

(© Osservatorio AGR)

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