7 novembre
innovazione

Nuove colture: arriva dalla Cina il riso che cresce in acqua salata

È stata ottenuta in Cina una varietà di riso che può essere coltivata in acqua salata, consentendo di superare il problema della notevole quantità di risorse idriche necessaria alla crescita del cereale.

 

Il risultato si deve a una sperimentazione che l’agronomo Yuan Longping e il Saline-Alkali Tolerant Rice Research and Development Centre hanno condotto nelle risaie della città di Qingdao, dove è stata fatta confluire acqua proveniente dal vicino Mar Giallo, prima diluita.

 

Lo studio è iniziato molti anni fa, ma solo oggi i ricercatori hanno dichiarato di aver raggiunto una resa media globale adatta per l’utilizzo commerciale, compresa tra le 6,5 e le 9,3 tonnellate per ettaro.

 

La nuova varietà di riso, chiamata “Yuan Mi”, a detta suoi creatori potrà essere coltivata sulle vastissime terre desolate della Cina, che ammontano a un milione di chilometri quadrati, tutte con un alto grado di salinità e alcalinità. Il Paese asiatico, quindi, con questa tecnica potrebbe arrivare a produrre fino a 50 milioni di tonnellate di cereale bianco, una quantità sufficiente a sfamare 200 milioni di persone. Secondo Yuan Longping, se si sfruttasse anche solo un decimo del totale delle aree coltivabili con queste caratteristiche, la produzione cinese di riso risulterebbe incrementata del 20%.

 

Il “Yuan Mi”, a fronte di un prezzo decisamente superiore (circa 6,40 euro al chilo), offre diversi vantaggi rispetto al riso tradizionale: crescendo in acqua salata è molto ricco di calcio e altri micronutrienti. Inoltre è molto meno esposto alle contaminazioni batteriche, cosa che riduce significativamente l’utilizzo di pesticidi nel corso della coltivazione.

 

(© Osservatorio AGR)

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