21 settembre
imprese & mercati

Nestlé acquisisce il 68% della catena di caffetterie Blue Bottle Coffee

Con un investimento di 425 milioni di dollari, Nestlé entra nel segmento dei coffee shop, rilevando il 68% della catena di caffetterie statunitense Blue Bottle Coffee. Un’operazione che consente al colosso svizzero da un lato di rafforzarsi sul mercato americano, dall’altro di diversificare il proprio portafoglio prodotti attraverso un’acquisizione strategica, che si va ad aggiungere a quelle di Sweet Earth, produttore di cibi vegetariani congelati, e Freshly, un servizio di consegna a domicilio di cibi salutari.

 

Fondata nel 2000 a Oakland, in California, Blue Bottle ha sperimentato un vero e proprio boom, che l’ha portata a raccogliere 120 milioni di dollari tra gli investitori. E nell’arco di tre lustri, da singolo bar si è trasformata in una catena di lusso, famosa per l’attenzione ai dettagli e lo stile minimalista, che entro il 2017 conterà 55 punti vendita, di cui 6 in Giappone, a fronte dei 29 che possedeva al 31 dicembre 2016.

 

«Il mio obiettivo», sottolinea l’amministratore delegato Bryan Meehan, «è assicurare un futuro sostenibile per Blue Bottle Coffee. Sono lieto di poter lavorare con Nestlé per un approccio di lungo termine per diventare un leader globale».

 

«L’operazione mostra l’attenzione di Nestlé sull’investimento in categorie ad alta crescita e nell’agire in scia alle tendenze dei consumatori», dichiara il chief executive del gruppo elvetico, Ulf Mark Schneider. La multinazionale di Vevey, che si è riservata l’opzione sull’acquisto del restante 32% della catena, ha sottolineato che Blue Bottle Coffee continuerà a operare come società indipendente mantenendo il proprio marchio.

 

(© Osservatorio AGR)

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