27 Settembre
mutamenti climatici

I mutamenti climatici favoriscono la crescita del settore agricolo della Russia

Il riscaldamento globale derivante dai cambiamenti climatici produrrà un impatto positivo sul settore primario della Russia, contribuendo a renderla una superpotenza agricola.

 

Gli studi climatici, infatti, indicano che le temperature nelle aree produttrici di grano della regione euroasiatica aumenteranno, rispetto agli anni Ottanta del secolo scorso, di 1,8 gradi entro il 2020 e fino a 3,9 gradi entro il 2050. Ciò allungherà la stagione di crescita e migliorerà la resa delle colture cerealicole, probabilmente a scapito di altre, più specifiche, che però hanno un peso modesto sulla produzione russa.

 

Il fattore climatico potrebbe inoltre giocare un ruolo fondamentale nella competitività sui mercati. Questo perché, mentre la produzione agricola della Federazione sembra destinata a crescere, dall’altro lato l’aumento delle temperature comporta una maggiore carenza d’acqua per Stati Uniti, Canada e Australia, i maggiori competitor per i mercati asiatici.

 

Ma i cambiamenti climatici comporteranno anche un aumento degli spazi coltivabili, poiché le aziende agricole russe potranno espandersi verso nord, in terre finora mai utilizzate per la coltivazione del grano.

 

Inoltre, secondo quanto ipotizza l’agenzia di stampa Bloomberg, potranno riappropriarsi di tutti quei terreni caduti in disuso dal 1991 fino al 2000, in seguito al crollo del regime sovietico. Una superficie complessiva di oltre circa 56 milioni di ettari, abbandonati a causa della bassa produttività e delle necessità di investimenti troppo onerosi.

 

Allo stato attuale, invece, grazie a condizioni climatiche più favorevoli e allo sviluppo tecnologico che ha interessato anche il settore agricolo, quei terreni potranno essere lentamente riutilizzati da parte della Russia e, in misura minore, anche da Ucraina e Kazakistan.

 

(© Osservatorio AGR)

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