10 agosto
politiche

L’Unione europea applica un dazio sulle importazioni di mais, sorgo e segale

È entrato in vigore, lo scorso 8 agosto, un dazio di 5,16 euro a tonnellata sulle importazioni nell’Unione europea di mais, sorgo e segale. Lo ha annunciato la Commissione europea, specificando che la misura deriva dall’attivazione di un meccanismo automatico che entra in funzione nelle situazioni di mercato caratterizzate da un’offerta particolarmente elevata, con conseguente caduta dei prezzi, allo scopo di tutelare i produttori comunitari.

 

Le ultime previsioni elaborate dell’International Grains Council stimano, infatti, che nel 2017 la produzione mondiale di mais tocchi l’ammontare record di 1.072 milioni di tonnellate, a fronte di scorte globali che, attestandosi a 233 milioni di tonnellate, raggiungerebbero il livello più elevato di sempre.

Massimo storico anche per le scorte dei quattro maggiori esportatori mondiali di granturco, (Argentina, Brasile, Ucraina e Stati Uniti), stimate a quota 78 milioni di tonnellate.

 

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, la decisione si basa sul regolamento (UE) n. 642/2010 relativo al settore dei cereali, che prevede che il dazio all’importazione per il granturco, il sorgo e la segale sia calcolato in funzione della differenza tra il prezzo UE di riferimento e il prezzo del mais negli Stati Uniti.

 

(© Osservatorio AGR)

 

 

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