17 Novembre
politiche

Legislazione europea contro le pratiche sleali per tutelare gli agricoltori

Un quadro legislativo europeo contro le pratiche sleali nella filiera alimentare. È una delle raccomandazioni contenute nella bozza del rapporto della Task force europea sui mercati agricoli. Il documento, firmato da un gruppo di dodici esperti, è il risultato di un lavoro iniziato a gennaio 2016 e fornisce suggerimenti su come rafforzare il ruolo degli agricoltori nella filiera alimentare per garantire che ricevano un giusto compenso per i loro prodotti. È questa una stringente necessità emersa in seguito alle difficoltà registrate di recente in alcuni settori specifici.

 

Gli esperti invitano le istituzioni europee a fissare un quadro di riferimento, con una lista di pratiche sleali riconosciute a livello UE, e raccomandano agli Stati membri di istituire un organismo pubblico indipendente per assicurare l’efficacia dell’azione di contrasto alle pratiche sleali nella filiera. La relazione contiene altresì raccomandazioni sull’obbligatorietà dei contratti scritti, che andrebbe anch’essa a vantaggio degli agricoltori.

 

Altre raccomandazioni riguardano l’aumento della trasparenza dei mercati, il rafforzamento della cooperazione tra gli agricoltori, l’agevolazione del loro accesso al credito e un maggior ricorso agli strumenti di gestione dei rischi.

In particolare: per aumentare la trasparenza dei mercati si dovrebbe introdurre la rilevazione obbligatoria dei prezzi e fare uso di dati più precisi e standardizzati; le opportunità di cooperazione tra agricoltori sarebbero favorite da norme relative all’organizzazione collettiva e a un diritto della concorrenza chiaro e attuabile; l’accesso al credito sarebbe facilitato da un maggiore ricorso agli strumenti finanziari, eventualmente con l’intervento della Banca Europea per gli Investimenti (BEI), che potrebbe partecipare anche alla messa a punto di un eventuale meccanismo di garanzia dei crediti all’esportazione.

 

Infine, per quanto riguarda la gestione dei rischi, è necessario perfezionare gli strumenti esistenti, come le assicurazioni agevolate e i fondi mutualistici. I mercati a termine offrono agli agricoltori un ulteriore strumento, ma bisogna fare di più in termini di sensibilizzazione e di formazione. 

 

(© Osservatorio AGR)

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