4 agosto
imprese & mercati

Le fiere alimentari Cibus e Macfrut alleate per conquistare nuovi mercati

Fare sistema per favorire le visite congiunte degli operatori e l’arrivo di acquirenti dall’estero, in modo da conquistare nuovi mercati. È questo l’obiettivo dell’alleanza strategica che vedrà unite, nel 2018, due delle più importanti fiere alimentari italiane: Macfrut, prevista a Rimini dal 9 all’11 maggio prossimi, e Cibus, in programma a Parma dal 7 al 10 maggio.

 

Caratterizzate da una vocazione all’innovazione di prodotto e all’internazionalizzazione, le due manifestazioni hanno in comune vari settori di interesse, come i prodotti di quarta gamma evoluti in ricettazione e contenuti, le nuove soluzioni di consumo, i prodotti a elevato contenuto di servizio e orientamento health-conscious. In comune anche diversi mercati di riferimento, oltre all’Europa: il Medio Oriente, la Russia, l’Asia, la Corea del Sud.

 

Dal punto di vista operativo, l’accordo – siglato tra Fiere di Parma, Federalimentare, Cesena Fiera (organizzatrice di Macfrut) e Italian Exhibition Group (la società nata dall’integrazione tra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza) – prevede una serie di facilitazioni per gli operatori che vorranno visitare entrambe le fiere nelle giornate concomitanti (9 e 10 maggio 2018), riguardanti bus navette, treni e condizioni di acquisto del biglietto d’ingresso.

 

Verrà inoltre realizzato, con la collaborazione di ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, un programma di incoming, che porterà a Cibus e a Macfrut centinaia di buyer esteri, per i quali saranno organizzati percorsi ad hoc, con visite aziendali e nei punti vendita della grande distribuzione.

 

Soddisfazione è stata espressa dal presidente di ICE-Agenzia, Michele Scannavino, che ha evidenziato come l’accordo rafforzi la politica di valorizzazione del sistema fieristico italiano, promossa da alcuni anni dall’ICE su impulso del Ministero dello Sviluppo economico.

«L’aggregazione dell’offerta fieristica in Italia», ha dichiarato Scannavino, «sostiene in modo sempre più efficace l’immagine della produzione italiana nel mondo. In questo contesto, il comparto dell’ortofrutta fresca e trasformata rappresenta la prima voce dell’export agroalimentare italiano, con un valore di 8,3 miliardi di euro di fatturato estero nel 2016».

 

(© Osservatorio AGR)

 

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