21 Dicembre
politiche

La Cina rimuove il blocco alle importazioni di carne bovina italiana, in vigore dal 2001

La Cina ha deciso di rimuovere il blocco alle importazioni di carne bovina italiana, in vigore dal 2001. L’annuncio è stato dato dal Ministero dell’agricoltura di Pechino e dall’Amministrazione per il controllo della qualità, l’ispezione e la quarantena (AQSIQ), al termine dei lavori del Comitato governativo Italia-Cina, presieduto dai rispettivi ministri degli Esteri, Angelino Alfano e Wang Yi.

 

La ripresa delle esportazioni italiane verso il gigante asiatico non sarà comunque immediata, poiché le parti devono prima varare un protocollo che stabilisca i requisiti sanitari sulla carne disossata dei bovini di età inferiore ai 30 mesi.

 

Il Ministero dell’agricoltura e l’AQSIQ cinesi hanno inoltre comunicato l’eliminazione del bando sul seme bovino italiano a causa del virus di Schmallenberg, che era stato imposto nel 2012. La decisione fa seguito alla visita compiuta in Italia, lo scorso settembre, da una delegazione di esperti cinesi allo scopo di verificare le garanzie sanitarie offerte dal sistema produttivo nazionale.

 

«Dopo 16 anni», commenta il Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina, «torneremo ad esportare carne bovina di qualità italiana in Cina. È un risultato strategico del grande lavoro che abbiamo fatto in questi anni insieme al Ministero della salute e alla nostra ambasciata. Dopo lo sblocco sulle carni suine dello scorso anno e delle arance di inizio 2017, superiamo un altro ostacolo storico».

 

«Aprire i mercati con regole giuste», prosegue il Ministro, «può aiutare migliaia di nostri allevatori e agricoltori, come dimostra l’aumento del 92% delle esportazioni agricole in Cina in questi ultimi mesi. L’export del Made in Italy si sostiene con protezione e promozione, avanti su questa strada».

 

(© Osservatorio AGR)

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