6 giugno
politiche

Indicazioni geografiche: intesa UE-Cina per il riconoscimento reciproco di 100 prodotti

Lo scorso 2 giugno l’Unione europea e la Cina hanno raggiunto un’intesa per la pubblicazione di una lista contenente 200 prodotti agroalimentari a indicazione geografica – 100 europei e 100 cinesi – da proteggere mediante un accordo bilaterale che sarà concluso entro il 2017.

 

La misura mira a tutelare da imitazioni e contraffazioni le specialità inserite nell’elenco, in modo da ottenere reciproci vantaggi commerciali, accompagnati da una maggiore informazione dei consumatori e un incremento della domanda di prodotti di alta qualità.

 

Vodka polacca, birra bavarese e Champagne, così come feta, gorgonzola e manchego, sono alcune delle indicazioni geografiche europee che saranno riconosciute dal Paese della Grande Muraglia. Quest’ultimo costituisce uno dei mercati agroalimentari più grandi del mondo, la cui crescita è alimentata da una classe media, in continua espansione, che mostra una propensione sempre maggiore per i prodotti alimentari europei.

 

Nell’elenco delle specialità prodotte in ambito comunitario, il numero maggiore appartiene all’Italia, che ne conta ben 26, tra cui il Brunello di Montalcino, il Franciacorta, il prosciutto di Parma, la bresaola della Valtellina, la mozzarella di bufala campana, il grana padano, il parmigiano reggiano, l’aceto balsamico di Modena.

 

Tra prodotti cinesi che otterranno all’interno dell’UE lo status di indicazione geografica, figurano: la mela di Yantai, il tè al gelsomino di Hengxian, il riso di Panjin, il mango di Baise.

 

UE e Cina hanno due mesi di tempo per presentare osservazioni o sollevare obiezioni relativamente ai prodotti agroalimentari scelti dalla controparte.

 

Le indicazioni geografiche rappresentano uno dei grandi successi dell’agricoltura comunitaria, con oltre 3300 nomi registrati in Europa. Nell’Unione europea sono protetti anche altri 1250 prodotti non comunitari, soprattutto grazie ad accordi bilaterali come quello appena siglato con la Cina.

 

In termini di valore, il mercato delle indicazioni geografiche dell’UE è di circa 54,3 miliardi di euro, costituendo complessivamente il 15% delle esportazioni totali di prodotti alimentari e delle bevande comunitarie.

 

(© Osservatorio AGR)

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