4 Ottobre
politiche

Gestione sostenibile dell’acqua: una sfida per l’agricoltura europea del futuro

Il funzionamento del settore agricolo richiede un elevato utilizzo di acqua e, considerando le stime che prevedono una notevole crescita della popolazione globale per il futuro, anche la produzione agricola dovrà seguire questo trend, cosa che implicherà a sua volta un considerevole incremento dell’uso di risorse idriche. Tuttavia, è essenziale che tutto questo avvenga in modo sostenibile, cercando di preservare contemporaneamente la biodiversità e l’ambiente, e contrastando anche il cambiamento climatico.

 

È quanto ha dichiarato, lo scorso 28 settembre, il Commissario europeo all’agricoltura e allo sviluppo rurale, Phil Hogan, intervenendo a Bruxelles nel corso dell’evento “Water and agriculture in Europe: improving policies to preserve resources”, organizzato dallo European Policy Centre.

 

Hogan ha sottolineato che l’acqua e l’agricoltura sono al centro dell’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile. In particolare, per il settore primario la sfida principale consiste nell’aumentare la sua produttività riducendo contemporaneamente l’impatto sia sulle riserve che sulla qualità dell’acqua. Per favorire il raggiungimento di tali obiettivi, lo scorso febbraio la Commissione ha istituito una task force europea sulla gestione dell’acqua, alla quale collaborano la Direzione generale dell’agricoltura e quella dell’ambiente.

Questa task force ha già pubblicato, ad aprile, il documento, “Agriculture and Sustainable Water Management in the EU”, nel quale viene messo in risalto l’impegno dell’Esecutivo UE per migliorare l’implementazione della legislazione esistente finalizzata a promuovere investimenti e a rendere maggiormente sostenibile l’impiego di acqua nel settore agricolo.

 

L’attuale legislazione già prevede una vasta gamma di strumenti idonei: diverse misure di sviluppo rurale (investimenti, condivisione di informazioni e innovazione) sono infatti dedicate alla tutela dell’ambiente, alla lotta al cambiamento climatico e alla gestione delle risorse idriche.

Tuttavia, secondo Hogan, implementare la legislazione in vigore non è abbastanza: una gestione di successo necessita dell’aumento degli investimenti volti all’innovazione nel settore. A tal proposito, sono già operativi fondi europei destinati alla ricerca e all’innovazione per il miglioramento della quantità e della qualità di offerta dell’acqua. Inoltre, la Commissione europea ha redatto una relazione sul livello di capacità delle aziende agricole di adattarsi alla scarsità d’acqua e su come questa capacità possa essere ulteriormente sviluppata.

 

L’Esecutivo comunitario ha promosso investimenti in nuove tecnologie, come robot in grado di misurare il consumo d’acqua nella produzione di vino, sensori 3D che misurano la crescita delle piante e veicoli aerei senza pilota che rilevano precise informazioni sul livello di utilizzo dell’acqua nelle coltivazioni, eventuali carenze nutritive e malattie. In aggiunta, quest’anno sono stati fatti importanti passi avanti sulla rilevazione del livello di inquinamento dell’acqua causato da pesticidi e fertilizzanti, impiegati nella coltivazione.

 

Tutte queste misure giocheranno un ruolo essenziale per una gestione maggiormente sostenibile dell’acqua ma devono essere accompagnate da un lavoro a stretto contatto con gli agricoltori affinché questi ultimi migliorino la loro capacità di raggiungere obiettivi ambientali e climatici.

 

Hogan ha anche ribadito che è assolutamente fondamentale assicurare l’uso sostenibile di fertilizzanti e pesticidi, inclusa la corretta gestione del letame e dei liquami. Molte delle sfide che riguardano la gestione delle risorse idriche derivano, infatti, da un uso improprio degli input. Pertanto, la Commissione ha attivato una piattaforma per una migliore gestione nelle aziende agricole di questi nutrienti.

 

Infine, il Commissario ha annunciato la creazione di un centro di raccolta di informazioni sull’acqua e l’agricoltura, finalizzato a facilitare, sia da parte dell’Esecutivo europeo che dei singoli Stati membri, l’individuazione delle migliori soluzioni per sviluppare strumenti politici mirati e personalizzati nel settore dell’acqua e dell’agricoltura.

 

(© Osservatorio AGR)

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